Famiglie e studenti

Il Lazio punta 1,4 milioni sul programma Fixo YEI per il recupero dei giovani Neet

di Francesca Malandrucco

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Oltre un milione e 400mila euro destinati agli istituti tecnici e professionali del Lazio che intendono partecipare al programma Fixo YEI rivolto ai giovani Neet (Not in education, employment or training), ovvero a quei giovani non inseriti in un percorso scolastico o formativo, ma neppure impegnati in un’attività lavorativa. L’avviso è stato appena pubblicato dalla Regione Lazio e interessa potenzialmente 77 istituti scolastici del territorio. Una parte dei posti, 27 per l’esattezza, saranno riservati alle scuole che hanno già partecipato alla precedente edizione del progetto Fixo S&U, gli altri 50 verranno destinati a quegli istituti che verranno ammessi alla selezione.

Il programma
In particolare il programma Fixo YEI, che rientra nelle azioni previste da “Garanzia giovani”, si rivolge ai ragazzi tra i 16 e i 18 anni e ha tra gli obiettivi principali quelli di intervenire sui diplomati affinché possano accedere a “Garanzia Giovani” e su chi si è allontanato dal mondo della scuola perché venga reinserito in percorsi di istruzione e formazione.
Grazie alle risorse aggiuntive messe a disposizione dal ministero del Lavoro per il programma Fixo, la Regione Lazio conta di far partire nel 2016 complessivamente 16.612 azioni di accoglienza e informazione sul funzionamento e sulle opportunità offerte da Garanzia Giovani, 2000 per l’orientamento dei giovani diplomati, 360 di orientamento al diritto e dovere all’istruzione e formazione e altre 277 di accompagnamento al lavoro.
Gli istituti saranno affiancati in questa attività da Italia Lavoro, la società per azioni totalmente partecipata dal ministero dell’Economia e delle finanze, nata come braccio operativo del ministero stesso per promuovere e gestire azioni nel campo delle politiche del lavoro, dell’occupazione e dell’inclusione sociale.

Scuole coinvolte
Delle 50 scuole che verranno coinvolte nel progetto, 32 rientreranno nel territorio della provincia di Roma, mentre le altre saranno ripartite tra le restanti province del Lazio in base all’incidenza del fenomeno dei Neet, ma anche alla presenza degli istituti tecnico professionali (7 nel territorio della provincia di Latina, 5 in quella di Frosinone e 3 rispettivamente nelle provincie di Rieti e Viterbo). Laddove, in una provincia, non si raggiungesse il numero degli istituti previsto, i posti saranno ridistribuiti in base alla graduatoria generale.

Le condizioni
Tutte le scuole dovranno dimostrare, come prerequisiti, di avere a disposizione un locale, completo di pc e connessione ad internet, da dedicare al servizio di orientamento e di essere iscritto alla Bcnl (la Borsa continua nazionale del lavoro).
Potranno essere ammessi a partecipare al progetto solo quegli istituti che raggiungeranno un punteggio minimo di 20 punti, assegnati in base ad una serie di criteri che vanno dalla presenza del Comitato tecnico scientifico territoriale di indirizzo, a quella di accordi o convenzioni con soggetti pubblici e privati del mercato del lavoro o con imprese del territorio e, infine, alla presenza di almeno un accordo formalizzato di rete territoriale tra le istituzioni scolastiche.

La domanda
Per presentare la domanda di partecipazione, che dovrà essere inviata via Pec all’indirizzo affarigenerali0805@regione.lazio.legalmail.it, c’è tempo fino al prossimo 28 dicembre.
I progetti dovranno essere realizzati durante l’arco del 2016, mentre il contributo alle scuole per le attività svolte verrà erogato direttamente da Italia Lavoro. L’entità del contributo varierà in funzione delle ore di attività di orientamento specialistico svolte dagli istituti e in base al numero di ragazzi che saranno stati “accompagnati al lavoro” e avranno firmato un contratto a tempo determinato o di apprendistato.


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