Famiglie e studenti

In classe con un tablet su ogni banco, Giannini: «Pronto 1 miliardo per l’innovazione tra i banchi»

di Marzio Bartoloni

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Tablet su ogni banco, una lavagna interattiva per lezioni digitali e la visita in classe del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini: questa la bella sorpresa che si sono trovati ieri mattina i ragazzi della II C della scuola media romana “Massimo Gizzio”. La loro classe ha vinto, assieme ad altre 53 in tutta Italia, una “smart classroom” con un bando frutto di un protocollo Miur-Samsung nell’ambito del progetto «Smart Future». «Il nostro dovere - ha detto di fronte ai ragazzi la Giannini - è fare in modo che la scuola sia la prima protagonista del cambiamento digitale, il luogo principale in cui sviluppare e rinnovare i contenuti e il pensiero».

Giannini: innovazione digitale con piano da 1 miliardo
«Tocca a voi, ragazzi - ha detto il ministro - essere i principali protagonisti di questa sfida verso il futuro». E progetti come questo, ha osservato, sono «ottimi»: «L’innovazione digitale - ha continuato il ministro - è fra gli obiettivi della Buona scuola come abbiamo dimostrato lanciando il nuovo Piano nazionale scuola digitale che mette a disposizione 1 miliardo per fare innovazione sul fronte delle infrastrutture, della formazione del personale, dei processi di dematerializzazione e della didattica». Gli insegnanti delle “smart classroom” possono caricare sui dispositivi i contenuti delle lezioni, condividerli con gli studenti in tempo reale, realizzare attività di gruppo ed effettuare quiz e sondaggi per verificarne la comprensione. Prevista anche una formazione ad hoc. Ma al di là di questo progetto, «per la formazione dei docenti - ha ricordato il ministro - sono stati stanziati 40 milioni strutturali l'anno. Ci sono vari settori su cui potrà e dovrà essere sviluppata e ne vediamo due di prioritari: la scuola digitale», per avvicinare gli insegnanti «non solo all'uso delle tecnologie ma anche alla metodologia didattica che cambia», e il potenziamento delle lingue straniere che «sono un'altra delle nostre debolezze».

In Italia attivate 102 “smart classroom”
Il progetto «Smart Future» è stato avviato da Samsung nel 2013 attraverso la costituzione di un advisory board formato da esperti del mondo della scuola, insieme al Cremit dell'università Cattolica di Milano, e con la creazione poi di un osservatorio nazionale sul livello di digitalizzazione della scuola italiana con l'obiettivo appunto di promuovere la trasformazione dell'insegnamento all'interno degli istituti di scuola primaria e scuola secondaria inferiore italiani, dotandoli di tecnologie all'avanguardia come e-boards e tablet e di formazione indirizzata a studenti, insegnanti e genitori. In totale all'ultimo bando hanno fatto domanda 933 scuole, un numero 17 volte superiore a quello disponibile. Ad oggi all'interno del progetto «Smart Future» sono state dotate di questa tecnologia 102 classi di 102 scuole in tutta Italia. «Smart Future, avviato in collaborazione con il Miur non è un punto di arrivo, ma un inizio - ha osservato Mario Levratto di Samsung Electronics Italia - solo da un confronto costruttivo con le istituzioni può nascere un concreto sostegno all'innovazione, leva fondamentale per la crescita culturale, sociale ed economica del nostro Paese»


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