Famiglie e studenti

Gavosto (Fondazione Agnelli): al Nord i migliori istituti tecnici

di Maria Piera Ceci

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I termini per le iscrizioni alla secondaria di secondo grado non ci sono ancora, ma per gli studenti dell’ultimo anno della secondaria di primo grado è già partito il carosello fra open day, test attitudinali, colloqui con gli orientatori. Una scelta infatti non facile quella delle superiori per dei ragazzi di 13-14 anni. E poi, una volta scelto l’indirizzo, come decidere in quale scuola andare, soprattutto nelle grandi città dove l’offerta è ricca?
Poche le informazioni che si possono avere sulle singole scuole, anche se negli ultimi anni si sono fatti alcuni passi avanti. Andando sul sito “Scuola in chiaro” infatti si possono trovare alcuni elementi di valutazione importanti, come ad esempio le prove Invalsi effettuate, divise anche sezione per sezione.

Il portale
Ma per dare una mano alle famiglie, per il secondo anno consecutivo, la Fondazione Agnelli mette a disposizione il portale Eduscopio.it. Rispetto alla precedente edizione , scorrendo i dati non si notano sostanziali differenze, anche a testimonianza del fatto che per una scuola aumentare la qualità della preparazione dei propri allievi richiede tempi lunghi.
Le scuole con ottimi risultati vedono confermati i propri risultati e, allo stesso modo, quelle con risultati pessimi restano confinate nelle parti basse delle classifiche. I dati mostrano inoltre che in centri urbani molto grossi e con tante scuole, quali ad esempio le aree metropolitane di Milano e Napoli, circa il 90% delle scuole non guadagna o perde più di tre posizioni nel ranking. Dove i numeri si fanno ancora più ampi, come nel caso di Roma, la percentuale di stabilità scende al 70% ma è comunque ancora elevata. Nei centri più piccoli, ovviamente, la stabilità è ancora più elevata.
«L’anno scorso abbiamo registrato 360mila visitatori su 500mila studenti che dovevano scegliere il percorso di studi e oltre un milione di pagine visitate», spiega a Scuola 24 Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli.
Leggendo le tabelle emergono alcuni elementi interessanti anche sugli istituti tecnici.
«Per quanto riguarda gli istituti tecnici, spiega Gavosto, «tipicamente al nord si trovano delle ottime scuole, mentre al sud sono meno presenti, c’è meno possibilità di scelta. Questo rispecchia il tessuto produttivo locale. dove c’è meno possibilità di interazione con le aziende del territorio. Di scuole di questo indirizzo ce ne sono pochi e quindi un ragazzo che al nord va volentieri all’istituto tecnico, al sud decide di andare al liceo perché non ha questa scelta», conclude Gavosto.


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