Famiglie e studenti

Talento, opportunità ed energia: Eni presenta «Oil 4 Brain»

di Celestina Dominelli

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Tre storie per spiegare come il talento, le opportunità e l’energia possono influenzare la vita delle persone. Eni ha scelto questo mix per declinare, con “Oil 4 Brain”, la propria presenza davanti alla platea di Job& Orienta, il più grande salone nazionale su orientamento, scuola, formazione e lavoro.

Le tre storie
Stella Brandolese, geologa del gruppo, Marinella Levi, professoressa del Politecnico di Milano e responsabile del laboratorio di stampa, 3d+Lab, e Giovanni Zennaro, startupper, hanno quindi spiegato come, dalla scelta dell’università e da decisioni anche improvvisate possano nascere opportunità. Nel caso di Stella Brandolese, parte del team che ha scoperto il maxigiacimento di Zohr in Egitto, la scelta di studiare geologia è arrivata durante una vacanza, «in cui sono rimasta affascinata da un affioramento di rocce», mentre l’incontro col mondo Eni è avvenuto attraverso il master Medea, «per le cui selezioni ho inviato il cv l'ultimo giorno disponibile». Un’esperienza, racconta ora, che «prima dell’assunzione mi ha dato un’idea di cosa fosse nel complesso il business di Eni», per portarla poi a partecipare alla ricerca dei giacimenti, «una sfida vera, che dura nel tempo». La determinazione è anche uno dei concetti su cui ha insistito la professoressa Levi, che dopo aver ricordato come «la scuola pubblica italiana sia fra le migliori al mondo», ha parlato del suo amore per la chimica e di come, «dopo aver speso 30 anni a fare plastica», da 5 anni, grazie alla scadenza dei brevetti sulla stampa 3d, abbia scoperto «che potevo dedicarmici in un altro modo». C’è poi chi, come Zennaro, ha parzialmente accantonato l’idea del lavoro dei sogni, nel suo caso il fotografo, per investire su altri percorsi a cui si era nel frattempo intrecciato. «Una volta laureato, con un amico con cui collaborato, abbiamo preso in considerazione di investire su questo ed è nata Moze, che si occupa di aiutare imprenditori che vogliono costruire un’azienda che abbia come centro del suo mondo internet, aiutandoli a creare il loro prodotto di business».

Parola all’Eni
A tirare le fila dell’incontro è stata Grazia Fimiani, direttore risorse umane di Eni, che ha raccontato come oggi le aziende cerchino, «oltre alle competenze tecniche, che sono importantissime e fondamentali», anche altre qualità, fra cui spiccano «la capacità di saper lavorare assieme, come squadra e l'avere uno spirito di iniziativa, perché serve dare il proprio contributo in maniera proattiva anche quando si entra come giovani laureati e non solo quando si hanno ruoli di responsabilità». Fimiani si è soffermata anche sugli stereotipi che spesso portano le ragazze ad evitare certe facoltà, come ingegneria o chimica, invitando «tutte le giovani che stanno facendo la loro riflessione sul tipo di percorso universitario e che magari, dopo la laurea, preferiscono andare verso qualcosa di più tradizionale, a pensare al mondo dell’energia, che è ricco e vario e dove chiunque può trovare un lavoro di soddisfazione».


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