Personale della scuola

Al via la formazione in servizio dei docenti specializzati sul sostegno

di Franco Portelli

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Il Miur vuole formare 10.000 docenti sul territorio nazionale per promuovere la piena integrazione di ogni alunno nel contesto della classe e della scuola. La nota n.37900 (del 19/11/2015), a questo proposito, chiarisce le modalità operative per la formazione in servizio dei docenti specializzati sul sostegno sui temi della disabilità. L’obiettivo è migliorare le didattiche inclusive attraverso la formazione di un docente specializzato sul sostegno per ogni istituzione scolastica statale (due nel caso di istituti con elevata presenza di figure di sostegno), individuati dal dirigente scolastico, ai quali affidare il compito referente/coordinatore per l'inclusione.

Le istruzioni alle scuole
Questi docenti saranno chiamati a gestire dinamiche relazionali e comunicative complesse, supportare la progettazione didattica integrata e la relativa formazione in servizio, ottimizzare l’uso delle risorse per l’inclusione, facilitare i rapporti con le famiglie e i diversi soggetti istituzionali coinvolti nei processi di integrazione. L’azione formativa, della durata complessiva di 50 ore, si configura come un percorso di secondo livello e sarà articolata in due unità di 25 ore: con lezioni frontali e attività laboratoriali in presenza, esercitazioni, tutoring, pratica didattica e anche lavoro on line. Ciascun corso sarà articolato affrontando tematiche inerenti: l’area del contesto e della comunicazione, l’area metodologico-didattica, l’area documentale e l’area specialistica. Saranno gli Uffici scolastici regionali, attraverso apposite commissioni, a selezionare, con avviso pubblico regionale, scuole-polo operanti in ciascuna provincia.
Ogni scuola polo potrà contare su un finanziamento di settemila euro per realizzare le attività da erogare ad un numero di corsisti non superiore a 45. Le Istituzioni scolastiche selezionate in qualità di scuole-polo avranno cura di organizzare i percorsi di formazione acquisendo i nominativi dei corsisti, segnalati dai rispettivi dirigenti scolastici, predisponendo calendari e supporti logistici e assicurando l’efficace conduzione delle attività, sotto il profilo formativo, organizzativo e amministrativo-contabile.

Gli enti formativi
Università, associazioni ed enti riconosciuti, associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari, singoli formatori, potranno materialmente erogare i servizi formativi; fermo restando che la funzione di direttore del corso affidata al dirigente scolastico la cui scuola risulti titolare del finanziamento. Le scuole-polo, inoltre, hanno il compito di definire, attraverso uno specifico patto formativo, i contenuti, i programmi e le verifiche (a seguito di opportuna e preventiva analisi dei bisogni formativi dei corsisti). Dovranno poi, alla fine, rilasciare le attestazioni di partecipazione ai corsisti.


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