Famiglie e studenti

Mobilità internazionale, Yfu: il 64% degli alunni italiani sceglie gli Usa

di Alessia Tripodi

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L’Italia è invece la meta preferita dei tedeschi. I dati presentati al summit internazionale dell'associazione Youth for understanding, che da quest'anno ha anche una sezione italiana

Cresce sempre di più il numero degli studenti che scelgono di affrontare un’esperienza di studio all’estero. Per gli italiani la meta preferita restano gli Stati Uniti - scelti come destinazione nel 64% dei casi - seguiti da Regno Unito e Irlanda (16,6%). Sono i dati presentati nei giorni scorsi a Roma in occasione del convegno internazionale di direttori di Yfu - Youth for understanding, l’organizzazione no profit che opera da oltre 60 anni negli interscambi culturali e che da quest’anno ha anche una sezione italiana. Al summit i membri provenienti da oltre 50 Paesi del mondo si sono confrontati su valori, modelli educativi e importanza degli scambi interculturali per la formazione dei giovani.

I numeri
Sono numerosi, secondo Yfu, anche i giovani stranieri che scelgono di sperimentare soggiorni di studio nel nostro Paese. Nel dettaglio, gli studenti che vengono a studiare in Italia sono soprattutto tedeschi (27% dei casi), seguiti da quelli dell’America Latina (19,7%), Stati Uniti (14,8%), Asia (12,3%) ed Europa (12,3% Germania esclusa).
«E’ evidente come la dimensione dello scambio tra culture, delle competenze comunicative, della familiarità con la diversità linguistica e culturale siano diventate componenti imprescindibili - ha detto Mario Giacomo Dutto, membro del comitato scientifico Yfu Italia e già direttore generale del Miur - e il pensare globale è dunque la sfida che dobbiamo affrontare per il futuro dei nostri giovani».
Ad oggi, spiega l’organizzazione, sono oltre 260mila gli studenti che, con le loro famiglie, hanno beneficiato del sostegno di Yfu in tutto il mondo, e, da quest’anno, anche in Italia: in questo modo anche gli studenti italiani e le loro famiglie hanno la possibilità di vivere esperienze interculturali in uno dei 50 paesi del network.
Secondo Yfu, infatti, «vivere un’esperienza di studio all’estero significa, infatti, per i giovani non solo imparare una nuova lingua, ma comprendere che esistono diversi modi di vivere e di vedere il mondo che ci circonda, riuscendo con probabilità ad abituarsi più facilmente e velocemente al mondo lavorativo e alle crescenti responsabilità».
Per questo l’organizzazione «invita anche le istituzioni a favorire e appoggiare questa esperienza, poiché l’internazionalizzazione dell’intero sistema educativo e formativo italiano è un passaggio fondamentale se non obbligatorio» ha detto la presidente di Yfu Italia, Roberta Tresso.


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