Famiglie e studenti

Nella stabilità spuntano il bonus libri da 10 milioni e più fondi alle scuole «innovative»

di Eugenio Bruno

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La legge di stabilità all’esame del Senato regala altre novità al mondo dell’istruzione. Nel pacchetto di emendamenti depositati ieri dalle relatrici Magda Zanoni (Pd) e Federica Chiavaroli (Ap) sono spuntati un bonus libri da 10 milioni di euro e uno stanziamento aggiuntivo di 50 milioni provenienti dai fondi Inail e destinati alle scuole «innovative». Degno di nota, passando alla voce università, è il via libera in commissione Bilancio agli emendamenti sul fondo per le cattedre del merito e sulll’assunzione di 145 ricercatori (anziché 200) negli enti di ricerca.

Le novità per la scuola
Un emendamento depositato ieri dalla relatrici stanzia 10 milioni per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018. Serviranno a costituire un fondo per l’acquisto di «libri di testo e di altri contenuti didattici, anche digitali, relativi a corsi d'istruzione scolastica». I criteri per la loro distribuzione saranno fissati da un decreto del Miur sulla base dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Un’altra proposta di modifica, sempre a firma Zanoni e Chiavaroli, interviene sui fondi per l’edilizia scolastica. Disponendo che l’Inail destini 50 milioni in più rispetto allo stanziamento originario di 100 milioni per la realizzazione delle scuole innovative disposto con il decreto n. 69 del 2013. Fondi che potranno essere utilizzati anche per l’acquisizione delle aree di intervento prevista dall’articolo 1, comma 153, della Buona scuola. Da ricordare - sempre alla voce scuola- il via libera allo stanziamento aggiuntvo di 25 milioni (e non più 30) per gli istituti partiari.

Via libera al pacchetto università
Sempre ieri la stessa commissione Bilancio di Palazzo Madama ha approvato il pacchetto di modifiche in materia di università (su cui si veda Scuola24 di ieri ). A partire da quello che istituisce il fondo da 38 milioni nel 2016 e 75 nel 2017 per le 500 cattedre universitarie del merito, che avrà l'obiettivo di «accrescere l'attrattiva e la competitività del sistema universitario italiano a livello internazionale, nel rispetto dell'autonomia degli atenei». Insieme alla precisazione che metà delle assunzioni andrà bandita già l’anno prossimo. Via libera inoltre all’estensione del bonus per il rientro dei cervelli anche ai soggetti già rientrati in Italia tra il 1° marzo e il 6 ottobre 2015 .

Le misure per gli enti di ricerca
Il passaggio al Senato della stabilità è foriero di novità anche per gli enti di ricerca. In due direzioni. Da un lato, è passata las celta di destinare specificamente agli enti una quota dei 1.000 ricercatori che il rpovvedimento punta a dassumere. Con una novità dell’aultim’ora però: il contenignete “blindato” sarà di 145 unità anzichè 200. Confermata inoltre la cosiddetta norma “co.co.co” che consentirà agli enti di ricerca di continuare ad avvalersi del personale con contratto di collaborazione coordinata e continuativa «in corso al 31 dicembre 2015» mediante l’attivazione, previa verifica di idoneità, di contratti a tempo determinato.


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