Famiglie e studenti

Istituti tecnici in emergenza: negli ultimi 20 anni oltre 400mila studenti in meno

di Claudio Tucci

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Sono numeri da brivido: negli ultimi vent’anni in Italia l’istruzione tecnica secondaria ha perso oltre 400mila studenti, con una diminuzione degli iscritti dal 45% sul totale della scuola secondaria nel 1991-92, al 33,7% del 2014-15. A non brillare è anche l’istruzione tecnica terziaria breve, offerta dagli Its: a sette anni dalla loro istituzione contano appena 4mila iscritti.

Il convegno
I numeri sono stati snocciolati, e discussi, nel corso di un convegno a palazzo Lombardia a Milano organizzato da Treellle/Fondazione Rocca , per presentare il rapporto «Innovare l’istruzione tecnica secondaria e terziaria».

Il confronto internazionale
Negli altri Paesi, già a livello di scuola secondaria, l’istruzione tecnica e il rapporto con il mondo delle imprese è forte. Grazie all’alternanza. In Francia, per esempio, il sistema scolastico è molto simile al nostro, dopo l’obbligo (15 anni) il percorso scolastico si sviluppa su tre filoni: i licei generalisti, i licei tecnologici (i nostri istituti tecnici) e i licei professionali (i nostri istituti professionali). Ai licei generalisti si iscrivono circa i 2/3 degli studenti, ai licei tecnologici si iscrive il 15% e ai professionali il 20% degli studenti. Nei licei generalisti non c’è nessuna alternanza, nei licei tecnologici ce ne è pochissima; solo nei licei professionali sono previste 900 ore di alternanza, il doppio delle nostre e lo studente riceve una certificazione finale. In Germania, dopo i 15 anni, da un lato ci sono i licei generalisti, per poco meno della metà degli studenti, e dall’altro lato, per più di metà degli studenti, il “sistema duale”, che vuol dire 1/3 del tempo a scuola e 2/3 del tempo in un’impresa con contratto di apprendistato a costi contenuti. Nell’impresa ci sono dei tutori (i Meister) che devono avere 5 anni di preparazione sul lavoro più 1 anno di corso speciale, per istruire i giovani in apprendistato. I programmi del sistema duale sono formulati e coprogettati a livello centrale con le parti sociali. In Olanda circa il 40% degli studenti si iscrive al liceo e il 60% si iscrive in “percorsi professionalizzanti” (vocational). Questi percorsi possono prevedere l’alternanza (scelta dall’80% degli studenti) o l’apprendistato (scelta dal 20% degli studenti).

Il sistema terziario all’estero
Anche sul fronte dell’educazione terziaria, l’Italia è ancora indietro. I nostri Its, come detto, hanno 4mila iscritti. In Germania, nelle «Fachhochschulen» (università di scienze applicate) si contano 880mila ragazzi. In Francia, negli Iut (Istituti universitari di tecnologia) ci sono 116mila alunni. Anche in Austria, nelle università delle scienze applicate, sono iscritti 40mila giovani, e in Svezia all’Hve (Istruzione professionale superiore) si contano 31mila ragazzi.

Le proposte per il rilancio
Tutti d’accordo, quindi, sulla necessità di invertire rotta in Italia. Tra le proposte formulate da TreeLLLe e dalla Fondazione Rocca vi sono per l’istruzione tecnica secondaria quella di rendere sistematica la collaborazione tra scuola e mondo del lavoro, e per l’istruzione tecnica superiore breve quella di sviluppare e articolare l’offerta formativa con nuovi percorsi universitari, da affiancare agli Its.


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