Personale della scuola

Con i 500 euro si possono acquistare romanzi e tablet. Niente smartphone o pay tv

di Claudio Tucci

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Un insegnante di matematica per aggiornarsi dovrà necessariamente comprare testi dedicati a equazioni e integrali? No, in libreria potrà tranquillamente scegliere l’ultimo romanzo dell’autore preferito. Il ministero dell’Istruzione ha messo on line le Faq per la Carta del docente (500 euro l’anno, per ora in busta paga, in seguito “caricati” su card elettronica) con l’intento di sciogliere i dubbi ai professori. Non sono arrivate, per ora, indicazioni sulle modalità di rendicontazione delle spese.

Niente smartphone e videocamere
E allora se personal computer, notebook, computer palmari e tablet rientrano nella categoria degli strumenti informatici che sostengono la formazione continua dei docenti, altri dispositivi elettronici, come ad esempio gli smartphone, «non sono da considerarsi - spiegano a viale Trastevere - prevalentemente funzionali ai fini promossi dalla Carta del Docente», così come non lo sono toner, stampanti, pennette Usb, videocamere, pagamento del canone Rai, di una linea Adsl o di una Pay Tv. Ammessi nella lista degli “acquistabili” tutti i software e le App destinati alle specifiche esigenze formative di un docente e dunque programmi che permettono di consultare enciclopedie, vocabolari, repertori culturali o di progettare modelli matematici o di realizzare disegni tecnici, di videoscrittura e di calcolo.

Sì ai corsi di laurea, anche on line
E via libera pure a corsi di laurea, anche on line, (purché offerti da enti accreditati il cui elenco è consultabile sul sito del Miur), corsi di lingua straniera (anche in questo caso erogati da «Enti culturali rappresentanti i Paesi membri dell'Unione Europea, le cui lingue siano incluse nei curricoli scolastici italiani») o esami di certificazione di una lingua straniera (promossi anch’essi da Enti accreditati). Gli insegnanti potranno utilizzare i 500 euro per andare al cinema, a teatro, visitare mostre e musei e non è obbligatorio che quel che vedranno abbia a che fare con la disciplina insegnata. Non rimborsabili invece biglietti di treni, aerei o navi sia pure per partecipare a eventi culturali. Ai prof particolarmente generosi viene lasciata la libertà di contribuire con una parte o con l’intero Bonus ricevuto all’acquisto di strumentazioni elettroniche digitali che migliorino la sperimentazione didattica multimediale della propria scuola (come ad esempio una Lim) o libri, riviste e materiale didattico per la biblioteca scolastica.


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