Famiglie e studenti

Le piccole e medie imprese aprono le porte a oltre 30mila studenti

di Nicoletta Picchio

I numeri sono in crescita: 850 aziende, con un aumento del 20% rispetto all'anno scorso; più di 34mila partecipanti, (+12%); 64 le associazioni di Confindustria coinvolte, in 78 province. È diventato un evento consolidato il Pmi Day, la Giornata nazionale promossa dalla Piccola Industria e che apre a studenti, insegnanti, istituzioni, i cancelli delle piccole e medie imprese di Confindustria. E a dimostrarlo sono i dati record della sesta edizione che si è svolta il 13 novembre scorso. «È una giornata simbolo, che sottolinea la valenza della responsabilità sociale dell'impresa come motore di sviluppo e quindi di occupazione e benessere», dice il presidente della Piccola di Confindustria, Alberto Baban. Sono soprattutto i giovani i protagonisti dell’evento e le scuole a chiedere di portare gli studenti in azienda. «Non vogliamo una ripresa senza occupazione, come imprenditori siamo sensibili al fatto che un ritrovato aumento del Pil abbia come obiettivo un aumento dei posti di lavoro», continua Baban.

Dal Nord al Sud la manifestazione si è diffusa e l'interesse è aumentato. Il Pmi Day è uno dei momenti culmine di un progetto più ampio, che fa da cornice, dal titolo emblematico, Industriamoci, e che ingloba le attività che Piccola industria con i Comitati territoriali dedica alle nuove generazioni durante l'anno. Una, in particolare, si è tenuta il mese scorso all'Expo, sull'alternanza scuola-lavoro. «Un motivo di soddisfazione per noi – dice Baban – che abbiamo sempre sostenuto la necessità di un contatto più forte tra scuola e imprese. Questo principio è contenuto nella riforma della scuola approvata dal governo, che va nella direzione da noi auspicata. Bisogna coinvolgere gli istituti scolastici, le fabbriche non sono un luogo chiuso, non c'è divisione tra imprese a lavoro: facendo bene impresa, si fa il bene dell’intero paese. L'impresa diventa sostenibile non solo perché non inquina, ma perché offre la possibilità di creare lavoro e distribuire benessere».

A sottolineare l'importanza del Pmi Day e delle pmi nel paese è stato anche il messaggio del presidente del Consiglio, Matteo Renzi: «È un bellissimo segnale che tante aziende abbiamo deciso di aprire le loro porte. Il governo a questo vostro incontro ci crede: sia perché occorre diffondere una cultura che valorizzi la vivacità del nostro sistema produttivo e la capacità delle imprese di creare lavoro e sia perché imprese e scuole dovranno sempre più camminare insieme». La riforma della Buona scuola e il Jobs act, ha sottolineato Renzi, vanno in questa direzione. Ed ha dato atto alle pmi di essere «alla testa» dei primi segnali di ripresa. L'occupazione giovanile è la sfida che ha il paese. E i giovani devono conoscere cosa c'è dietro i cancelli, considerare la fabbrica come occasione per il proprio futuro. Capire cosa c'è dietro un prodotto, lo sforzo di innovazione, ricerca e creatività, condividere l'impegno degli imprenditori per essere competitivi. «Facciamo vedere un pezzo di futuro ai ragazzi, in un mondo globalizzato dove bisogna tenere conto di tanti fattori», continua Baban, che ieri era a Ruvo di Puglia, vicino Bari, alla Itel, azienda che progetta e realizza impianti per la radiologia diagnostica e prodotti tecnologici per il settore medicale. Un'eccellenza che fa parte del Medis, il distretto meccatronico regionale e che è già internazionalizzata: opera in oltre 40 paesi, ha molti brevetti internazionali e un'età media di dipendenti di 35 anni. Tutta la Puglia è stata coinvolta, il vice presidente della Piccola e coordinatore nazionale della Giornata, Stefano Zapponini era a Taranto, insieme a Luca Lazzaro, presidente Confagricoltura tarantina, che ha collaborato all'iniziativa: «Per la prima volta c'è stata la condivisione di questo percorso con un altro sistema di rappresentanza, in una logica di promozione più ampia della cultura d'impresa. La voglia di fare impresa è la stessa, a prescindere da cosa si produce».

Quest’anno il Pmi Day ha un’altra novità: supera i confini nazionali con la partecipazione di Confindustria Bulgaria. «Sono stato lì di recente – ha raccontato Baban - è una Confindustria che funziona bene, abbiamo deciso di estendere la manifestazione. E andremo avanti su questa strada». Il Pmi Day si inserisce non a caso nella XIV Settimana della cultura d'impresa di Confindustria e nella Settimana europea delle Pmi.


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