Personale della scuola

Giannini e Faraone confermano: pronto il concorsone, saliranno giovani in cattedra

di Cl. T.

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Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, conferma l’anticipazione del Sole 24 Ore di ieri : è partita la richiesta di autorizzazione a bandire un nuovo maxiconcorso per 63.700 cattedre, che «sarà sicuramente pronto nelle prossime tre o quattro settimane», ha assicurato la titolare di Viale Trastevere.

Recuperiamo insegnanti nelle discipline in cui mancano
«Il concorso - ha aggiunto il ministro - sarà in particolare un’occasione per recuperare insegnanti nelle discipline in cui storicamente mancano, come matematica e le materie scientifiche». Tra le materie più gettonate anche lingue e italiano. Sarà inoltre prevista l'introduzione del «sostegno come materia a parte», ha detto ancora la Giannini, in linea con la volontà del governo di «fare della questione dell’accesso per i disabili uno dei capitoli fondamentali anche per la didattica, con un’attenzione alla formazione degli insegnanti e all'organizzazione». Secondo i calcoli di viale Trastevere potrebbero essere interessati al nuovo concorso circa 250 mila candidati. «Questo nuovo bando permette - ha sottolineato il ministro - di ripartire con il concorso, che è un principio costituzionale, di abbassare l’età media dei nostri insegnanti, che oggi è abbastanza elevata, e offre ai giovani un’opportunità straordinaria». In totale, con l’insieme degli interventi sulla scuola saranno assegnati “180 mila posti sui tre anni”. Alle cattedre del concorso si aggiungeranno nei prossimi tre anni, circa 30 mila stabilizzazioni di altrettanti precari delle Gae che sono rimasti fuori dal piano di quest’anno (tra questi i 23mila maestri della scuola dell'infanzia).

Faraone: concorso unica via d’accesso alla professione
«Il concorso sarà l’unica via di accesso alla professione», ha rimarcato il sottosegretario Faraone che in un post su Facebook attribuisce al Governo un risultato andato oltre le aspettative: «Avevamo detto: con la Buona Scuola assumeremo 160.000 docenti, tutti i docenti di cui le scuole hanno bisogno per realizzare in autonomia il loro progetto formativo. E pochi avevano creduto riuscissimo nell’impresa. Un’impresa titanica che nessun governo finora aveva mai tentato. Non ci crederete, ma siamo stati prudenti. Tra il 2015 e il 2018 entreranno in ruolo circa 180.000 insegnanti, forze giovani che daranno una marcia in più alla scuola italiana».


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