Famiglie e studenti

Online le pagelle di tutte le scuole: il Sud riabilita i test Invalsi

di Claudio Tucci

Voti, anche dell'esame di Stato, risultati delle prove Invalsi, collegamenti con università o mondo del lavoro. E ancora: caratteristiche del dirigente scolastico (anni di esperienza, tempo di permanenza nella scuola), del corpo insegnante (dall’età media dei docenti alla tipologia di contratto prevalente), informazioni dettagliate sull'organizzazione del curricolo e della progettazione didattica. Tutto a portata di click.

Scuola in Chiaro
Da oggi la scuola italiana si mette finalmente in chiaro. Sono infatti online i Rapporti di autovalutazione (i cosiddetti “Rav”) delle scuole, in cui ogni istituto ha messo nero su bianco i propri punti di forza e debolezza, abbinandoli a precisi obiettivi di miglioramento. «Questa è una giornata straordinaria per il nostro Paese - ha sottolineato il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini -. Trasparenza e responsabilità non sono più un tabù. Lo step successivo sarà quello della valutazione esterna, che partirà nel secondo quadrimestre sul 10% delle scuole. Stiamo avviando anche la valutazione dei dirigenti scolastici e, in parallelo, come previsto dalla Buona Scuola, quella dei docenti. Finalmente abbiamo un sistema integrato di valutazione».

I primi numeri sui Rav
Dai dati diffusi dal Miur oltre il 95% delle scuole ha pubblicato il Rav, a cui ha lavorato oltre 47mila docenti e presidi (componenti dei nuclei interni di valutazione). Il 7% delle scuole statali ha inserito nei Nuclei anche personale esterno alla scuola (esperti, genitori), evidenziando una particolare propensione all'apertura e al confronto. Da una prima analisi è emerso che l'80% dei Rav risulta conforme ai criteri di coerenza e attendibilità attesi. Sarà cura degli Uffici scolastici regionali, ora, prendere contatto con le scuole per invitarle a verificare gli eventuali “disallineamenti”.

Le pagelle delle scuole
Le scuole dovevano esprimere un giudizio su se stesse, sulla base di 49 indicatori, più ulteriori indicatori aggiuntivi “personalizzati”, utilizzando una scala da 1 (situazione molto critica) a 7 (eccellente). Ogni giudizio andava motivato. Secondo una prima analisi, le scuole tendono a posizionarsi, omogeneamente sul territorio, intorno ad un livello 4. Ci sono però dei dati da evidenziare. Il Rav contiene anche gli obiettivi di miglioramento: ebbene molte scuole hanno indicato prioritario il miglioramento dei risultati scolastici degli studenti. Le scuole, soprattutto quelle del Sud, hanno “riabilitato” i test Invalsi. Poche, ancora, le scuole che guardano al rapporto dei propri diplomati con università e mondo del lavoro, a testimonianza, ancora, di una certa autoreferenzialità dei nostri istituti.


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