Famiglie e studenti

Enel «ristruttura» sessanta scuole

di Claudio Tucci

La riforma Renzi-Giannini punta ad aprire e collegare meglio scuole e territori; ed Enel, assieme alla fondazione Reggio Children, presentano un progetto apripista: nei prossimi tre anni saranno effettuati interventi in 60 istituti (infanzia e primaria) di tutt’Italia, che versano in uno stato di difficoltà economica e strutturale, per migliorare la qualità degli ambienti scolastici, intesi come contesti di apprendimento e luoghi di relazione.

L’idea alla base dell'iniziativa è quella di ripensare gli spazi della scuola. Le città coinvolte per questo primo anno sono equamente distribuite tra Nord (Carpi, Genova, Verbania), Centro (Livorno e Teramo) e Sud (Catania, Matera, Napoli, Palermo e Scicli). Il progetto «non prevede semplicemente interventi strutturali - ha sottolineato Maria Patrizia Grieco, presidente di Enel - ma contiene una visione pedagogica che aiuta le scuole a essere sempre più vicine ai bisogni educativi dei bambini». Del resto, gli istituti scolastici «non sono solo edifici, sono parte di una comunità educante», ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. Enel Cuore e la fondazione Reggio Children, centro Loris Malaguzzi, hanno individuato una serie di interventi per migliorare le condizioni di sicurezza, il microclima e la qualità ambientale complessiva, secondo un approccio sostenibile e una filosofia pedagogica innovativa. Anche perché «intervenire sugli spazi significa intervenire sul rapporto tra insegnamento e apprendimento», ha sintetizzato Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children.

Per ogni territorio vengono realizzati interventi prototipo. A seconda delle esigenze, si potrà ripensare la sezione/classe come sistema complesso di opportunità che si sviluppa tra dentro e fuori la scuola; immaginare luoghi con diversi spazi in connessione tra loro (classe/sezione, miniatelier, giardino d'inverno, parco); riaggiornare l'idea di laboratorio per mettere in dialogo scienza, digitale, esperienze e scoperte sul cibo. Enel potrà farsi carico anche di un audit energetico preliminare, uno strumento essenziale per futuri interventi di riqualificazione energetica dell’istituto.


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