Famiglie e studenti

Oltre 5mila studenti in “visita guidata” in libreria

di Maria Pia Ceci

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Al via la quinta edizione dell’iniziativa Feltrinelli «La tua classe in libreria». Più di 200 incontri fra studenti ed autori per parlare di libri, con tanto di visite guidate in libreria. Il primo appuntamento il 20 ottobre alla libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano. Due classi di terza media (della Secondaria di primo grado Mameli e dell'Istituto comprensivo Barozzi) hanno incontrato Luigi Garlando per parlare del suo «L’estate che conobbi il Che» (Rizzoli). Seguiranno altri appuntamenti e altre città fino a primavera. Gli incontri si terranno a Milano, Torino, Genova, Verona, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Lecce, Palermo, Catania, Pomigliano, per un totale di 228 eventi e circa 5000 ragazzi coinvolti.Fra gli autori che gireranno per librerie e scuole figura Massimo Birattari, che propone il suo «L'Italia in guerra», e non solo.

«È molto bello vedere come dei libri pensati con scopi didattici possano generare interesse per argomenti che di solito i ragazzi schifano. Leggono cose di grammatica per esempio», spiega Birattari che ha trovato in questi anni scuole vivaci e piene di iniziativa. «Ci sono molti insegnanti appassionati che usano i libri per studiare cose previste dai programmi, ma anche in maniera creativa per creare delle storie, far disegnare i personaggi. Per esempio una volta i bambini di una classe di quarta elementare si sono presentanti vestiti come i personaggi dei libri: Robinson Crusoe, Piccole donne, dottor Jekill. Sono rimasto stupito dal giacimento di creatività che si nasconde nelle scuole». Non esiste una ricetta per spingere i ragazzi alla lettura, spiega Birattari, ma gli insegnanti bravi riescono a suscitare degli interessi e a stimolare i ragazzi.
«Ho il privilegio di incontrare insegnanti molto bravi, motivati e vogliosi di fare esperienze diverse. Ho trovato scuole bellissime in tutta Italia. Frequento spesso la Puglia e la Basilicata e ho scoperto delle realtà stupende con scuole che hanno acquistato computer e stampanti per dare vita al giornale d’istituto, che fanno il telegiornale con le videocamere della scuola. Ci sono realtà molto dinamiche in tutta Italia, realtà in cui la scuola si apre a quello che è il mondo esterno. E poi gli studenti, quando incontrano gli autori, capiscono che sono persone in carne ed ossa, a cui possono chiedere come sono andate le cose, cosa bisogna fare per scrivere. Il rapporto personale fra bambini e autori è molto importante».
Tutto questo prima che avvenga la grande frattura con la lettura, di solito in seconda-terza media, quando molti ragazzi abbandonano i libri e finiscono fagocitati dalle nuove tecnologie. «Io però ho il vantaggio di non essere un insegnante e il mio è ancora un momento di festa per i ragazzi», racconta ancora Birattari.

Che il rapporto con le scuole sia ottimo lo conferma anche Silvia Zerbinati, responsabile eventi Feltrinelli di Milano. «I nostri incontri sono gratuiti. L'iter ideale è che il docente faccia prima leggere ai ragazzi i libri di cui si parlerà, così che l'interazione fra autori e studenti sia proficuo e non si risolva in una lezione frontale. Spesso, dopo l’incontro, seguono delle visite guidate in libreria, soprattutto per i bambini delle elementari, per scoprire un luogo che anche la maestra ha interesse a far conoscere ai bambini. Agli studenti della primaria piacciono molto anche alcuni dati tecnici: quanti volumi ci sono, quanti titoli, come si fa per trovare un libro e allora organizziamo delle cacce al tesoro. Poi da quest'anno c’è anche l'iniziativa che prevede che siano gli autori ad andare nelle scuole. Noi proponiamo gli autori e le scuole si organizzano per mettere insieme dalle sei alle 10 classi».


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