Famiglie e studenti

Coding in classe, da Bruxelles il sito web con le risorse didattiche per prof e studenti

di Alessia Tripodi

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Anche Samsung e Facebook tra i finanziatori della piattaforma «All you need is code» coordinata da European Schoolnet. Uno studio rivela: in 15 Paesi programmazione già nei curriculum

Un sito web con tutte le risorse didattiche necessarie per promuovere sempre di più il coding in classe. Si chiama «All you need is code» ed è la piattaforma web nata un anno fa su iniziativa della commissione Ue per aiutare i docenti di tutta Europa a integrare la normale didattica con i temi legati alla programmazione. Un progetto sostenuto da grandi imprese del settore tecnologico - Facebook, Liberty Global, Microsoft, Sap e Samsung - e coordinato da European Schoolnet, che ieri ha diffuso i risultati di uno studio secondo il quale 15 Paesi Ue (Italia esclusa) hanno già inserito il coding nei curriculum della scuole primarie e secondarie.

Più coding in classe
Il bilancio sul primo anno di sperimentazione della piattaforma Ue è arrivata nel giorno del #Coding@Miur, evento realizzato in occasione della Europe Code Week in corso fino al 18 ottobre e che ha trasformato le sale di Viale Trastevere in veri e propri laboratori di informatica: gli studenti e gli insegnanti di diversi istituti del Lazio sono stati infatti ospitati nelle sale del ministero dove hanno svolto attività di coding, coding unplugged e robotica.
Sperimentazioni didattiche che prof e ragazzi potranno approfondire grazie anche alle risorse disponibili sulla piattaforma Web targata Ue, che offre un’ampia collezione di corsi aperti online, materiale didattico, strumenti e modelli per pianificare le lezioni, con l’obiettivo di sostenere la diffusione del computing nell’educazione formale e non formale, anche attraverso una più stretta collaborazione con i policy makers dell’Unione.
«Ci aspettiamo che il coding resti ai primi posti dell'agenda europea dell’istruzione anche oltre il breve termine» dicono i responsabili di European Schoolnet, sottolineando che «i responsabili dell’educazione devono ora affrontare questioni pedagogiche come la progettazione efficace dei percorsi di apprendimento e le modalità di valutazione delle competenze».

Lo studio
Realizzata su un campione di 21 ministeri della Pubblica istruzione (nella lista figurano 20 paesi Ue più Israele, ma non l’Italia), l’indagine di European Schoolnet dice che sono 16 (15 Ue più Israele) gli Stati che hanno inserito il coding nei curriculum scolastici a livello nazionale, regionale o locale: Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Ungheria, Israele, Lituania, Malta, Spagna, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Regno.
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