Famiglie e studenti

Lo Bello: incentivi alle aziende che aprono le porte ai ragazzi

di Cl. T.

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«Per Confindustria l’alternanza è il segno evidente di come gli imprenditori guardino al futuro: i nostri giovani». Non ha dubbi il vice presidente di Confindustria per l’Education, Ivan Lo Bello: «Con l’alternanza scuola-lavoro è partita una rivoluzione che vuole unire e non dividere e abbattere l’antico retaggio culturale per cui il lavoro è luogo dello sfruttamento».

«Ragazzi in campo»
Lo Bello si è rivolto poi ai ragazzi, esortandoli a «non rimanere in panchina fino alla laurea: Scendete in campo, fate pratica nel mondo del lavoro». Il vice presidente di Confindustria ha poi fatto una proposta per migliorare i percorsi di alternanza: ha chiesto una decontribuzione come input per le imprese che aprono le porte agli alunni: «Al governo chiediamo di riconoscere incentivi e sgravi fiscali per le imprese che ospitano studenti in alternanza scuola-lavoro».

Storchi: servono risorse
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente di Federmeccanica, Fabio Storchi: «Per fare buona alternanza servono risorse, ed è necessario incentivare le imprese abbattendo cuneo fiscale». Per Storchi l’obiettivo deve essere quindi quello di «ricostruire un legame tra scuole e imprese». In questa direzione va un importante progetto nazionale «Traineeship», ai nastri di partenza, che farà svolgere alternanza a 5mila studenti di 50 istituti tecnici in tutt’Italia. Potrebbe essere un valido progetto pilota per sperimentare la “nuova” alternanza.


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