Famiglie e studenti

Coding, due scuole del torinese vincono la «classe digitale» con le fiabe multimediali

Tutti in piedi con il tablet tra le mani e davanti a loro una lavagna elettronica: hanno festeggiato così gli studenti di due scuole della Provincia di Torino - l’istituto comprensivo Orbassano e la scuola primaria di Buriasco - che ieri hanno ufficialmente ricevuto in premio una classe interamente digitale. Le due scuole sono tra le 10 che sono state premiate - tra le 776 coinvolte in tutta Italia per oltre 990 docenti e 27.500 ragazzi - a conclusione della prima fase del progetto Samsung Smart Coding rivolto agli istituti primari e secondari di primo grado, che hanno raggiunto meglio l’obiettivo di avvicinare studenti, docenti e genitori al mondo del coding e al pensiero computazionale, in linea con quanto promosso dal ministero.

Il progetto
Alle classi che hanno partecipato alla sperimentazione, è stato chiesto di sviluppare progetti digitali attraverso un kit di lavoro, con l’affiancamento di uno «Smart Team», composto da 25 educatori con una formazione specifica nella didattica digitale, che hanno presentato l’iniziativa, illustrando l’utilizzo del materiale didattico, fornendo supporto ai docenti nella realizzazione degli elaborati e creando un ambiente favorevole alla massima condivisione, collaborazione, cooperazione e progettazione. Tra tutti gli elaborati, un panel di qualità composto da Samsung, esperti di coding e alcuni tra i maggiori esponenti del mondo della formazione ed educazione ha selezionato i 10 migliori progetti su 343 che hanno visto coinvolti oltre 9.600 studenti, consentendo alle scuole vincitrici di ricevere in dotazione tablet ed e-board da utilizzare nelle proprie classi, e di beneficiare di una formazione didattico-digitale rivolta a docenti e genitori, proseguendo così la propria evoluzione in senso digitale. I progetti premiati, selezionati sulla base di 3 criteri - evidenza dell'uso del pensiero computazionale nel percorso, originalità nella scelta del contenuto di progetto e creatività e competenza esecutiva - spaziano dalle fiabe multimediali, a programmi per animare favole, da film sulle attività svolte a videogiochi, da programmi per riqualificare spazi di quartiere ad app. «Siamo davvero orgogliosi che questa iniziativa sia stata giudicata da tutti gli attori coinvolti come un ottimo inizio per introdurre il coding nelle nostre scuole, partendo dalla comune convinzione che esso possa promuovere un metodo di studio e lavoro esternamente utile ed efficace, in quanto versatile, multidisciplinare e trasversale, contribuendo ad accelerare il processo evolutivo della scuola italiana e garantire un futuro migliore ai nostri ragazzi,” spiega Mario Levratto, Strategic planning & external relations director Samsung Italia. Che aggiunge: «Stiamo già lavorando per definire le prossime linee guida del progetto, ampliandone ulteriormente la conoscenza e i benefici».

I due progetti delle scuole torinesi
Nel progetto della scuola di Orbassano (l’Inventafiaba) i bambini hanno iniziato il loro lavoro imparando a programmare i percorsi di un’ape robot su una semplice griglia e sono arrivati a realizzare un programma per costruire fiabe. Per Inventafiaba i bambini hanno individuato 7 principali componenti di un racconto (ambiente, antagonista, azione, obiettivo, oggetti, ostacolo, personaggi) e per ognuno di questi hanno pensato a 40 possibili
elementi varianti. Con la funzione “estrai gli elementi” basterà fare un click per ottenere
casualmente i 7 elementi base della nuova fiaba. La classe della scuola primaria di Buriasco ha invece ideato e programmato la storia di una piccola ape (L'ape e i calabroni antifiori) che deve superare alcune sfide per sconfiggere il re dei calabroni e riportare la tranquillità nello stagno dove vive. La storia animata prevede una serie di situazioni, tra giochi e narrazione. Grazie a questo lavoro i giovani programmatori hanno approfondito diverse materie, oltre allo sviluppo delle competenze legate al pensiero computazionale: dalla lingua inglese per
l'utilizzo dei programmi, alle scienze per gli approfondimenti sugli insetti fino alla geometria
per lo studio della forma degli alveari.


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