Famiglie e studenti

Didattica «svedese», radio di istituto, giustificazioni on line: la best practice del liceo romano Kennedy

di Al. Tr.

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Il caso dell’istituto capitolino dove le novità della Buona Scuola sono già realtà: parla la preside

Le novità della Buona scuola? Al liceo romano Kennedy non spaventano. Didattica in movimento, radio d’istituto, giustificazioni on line, potenziamento delle lingue straniere sono progetti avviati dallo scorso anno nel liceo scientifico alle pendici del Gianicolo e che ben si collocano nel solco tracciato dalla riforma Giannini.

Didattica innovativa
«La scuola intesa come comunità - spiega la preside Lidia Cangemi - da noi è già una realtà. Apriremo da domani l’altra sede ospitata nei locali dell’istituto Tavani Arquati grazie al sostegno di famiglie e studenti. Dagli enti locali abbiamo avuto l’autorizzazione a procedere e con il “contributo volontario” e il lavoro di tanti genitori (architetti, elettricisti, falegnami) che hanno prestato la loro opera anche a luglio e agosto, abbiamo risistemato i locali che ospiteranno ragazzi e insegnanti». Ma «coinvolgimento» e «responsabilizzazione» sono perno anche di altre iniziative. Questo è il secondo anno di vita del progetto Dada (Didattiche per ambienti di apprendimento), una innovazione pedagogico-didattica targata Svezia, avviata insieme a un altro istituto della Capitale (il Labriola di Ostia). «L’Aula è del docente e dunque - spiega la dirigente scolastica - abbiamo l’aula di scienze, di lettere, di filosofia. Sono i ragazzi che si spostano durante i cambi d’ora. Questa organizzazione non soltanto rende il gruppo classe responsabile nella gestione dei tempi, ma avvicina al modello di lezione universitaria».

Versante innovazione
Sul fronte dell’innovazione, Lim e registro elettronico al Kennedy sono routine. «E da quest’anno - annuncia Lidia Cangemi - c’è un’altra novità, sempre nella logica di ampliare il progetto di comunicazione scuola-famiglia: le giustificazioni per i ritardi e le assenze degli alunni verranno trasmesse alla scuola mediante il registro elettronico». Il Kennedy ha fatto un passo nel futuro anche con la Radio degli studenti, una nicchia di eccellenza nata nell’ambito del progetto alternanza scuola-lavoro finanziato dal Miur che ha ora varcato i confini dell’istituto coinvolgendo in tutto sei scuole romane: Radio Kennedy, parafrasando il noto social network, è così diventata Voicebook Radio. «E’ una matrice di occupabilità. Abbiamo 80 ragazzi formati in 8 mestieri diversi, dalla segreteria di redazione al montaggio» racconta la preside che conta di cogliere al volo anche l’opportunità offerta dall’organico aggiuntivo. «Già abbiamo lavorato per rafforzare alcune materie - lingue straniere (abbiamo una percentuale altissima di studenti che frequentano il quarto anno all’estero), diritto ed economia, educazione motoria. Con l’organico aggiuntivo previsto dalla riforma vogliamo dare ai ragazzi una marcia in più nelle materie scientifiche potenziando matematica, scienze e fisica».


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