Famiglie e studenti

«A scuola di OpenCoesione» verso il decollo, domande entro il 2 ottobre

di Francesca Malandrucco

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Cittadini attivi e consapevoli si può diventare sui banchi di scuola. Lo sa bene il Miur che per il terzo anno di seguito, in accordo con il Dipartimento per lo Sviluppo e la coesione economica, lancia il progetto “A scuola di OpenCoesione”, rivolto a 100 istituti secondari superiori di qualsiasi indirizzo. In palio, un viaggio premio di due giorni a Bruxelles per conoscere da vicino le istituzioni europee. L’obiettivo vero del progetto, però, è quello di promuovere tra i ragazzi, fin dall’età scolare, i principi di cittadinanza attiva e consapevole del proprio territorio e del ruolo dell’intervento pubblico. Insomma, instillare negli adulti di domani una coscienza civica, insegnando loro che una comunità, ma anche un singolo individuo, può da solo esercitare un’azione di controllo e monitoraggio degli interventi finanziati dalle politiche pubbliche, ma anche avanzare idee e proposte alle amministrazioni più aperte.

La scadenza e il percorso
Le scuole avranno tempo fino al prossimo 2 ottobre, alle ore 15, per presentare le proprie candidature. Queste dovranno essere inviate on line utilizzando il form disponibile direttamente sul sito www.ascuoladiopencoesione.it.
Le classi selezionate, che potranno essere composte anche da un gruppo formato da studenti di classi diverse (fino ad un massimo di 30 alunni), seguiranno durante tutto l’anno scolastico un vero e proprio percorso didattico parallelo: 4 lezioni in classe di circa tre ore, una visita di monitoraggio civico sul luogo scelto per la realizzazione del progetto, 30 ore di lavoro autonomo destinate a sviluppare idee e proposte, e un evento finale in cui è previsto un confronto con le istituzioni e il coinvolgimento della comunità locale. Durante le lezioni i ragazzi impareranno sistemi di ricerca, a far parlare i dati (open data e data journalism), e approfondiranno tecniche di comunicazione. «Le attività sono finalizzate a elaborare una ricerca di monitoraggio civico, utilizzando anche strumenti di tecnologia dell’informazione – si legge nell’avviso alle scuole redatto dall’Ufficio II della Direzione generale per lo studente – L’obiettivo è approfondire le caratteristiche socio-economiche, ambientali e/o culturali del proprio territorio a partire dalle materie di studio e da uno o più interventi finanziati dalle politiche di coesione su un tema di interesse».

I progetti
I progetti dovranno essere coordinati da un docente referente, che potrà scegliere di essere affiancato nel suo lavoro da soggetti esterni alla scuola come ad esempio i centri della rete Europe Direct o le associazioni specializzate sui temi di politiche di coesione o sui temi trasversali legati al progetto ASOC, come la trasparenza e il riutilizzo di dati aperti. Le associazioni potranno essere scelte all’interno dell’elenco gli “Amici di A Scuola di OpenCoesione”, disponibili sul sito del progetto, oppure indicati dal docente stesso.
Tra i requisiti minimi richiesti, la scuola deve dimostrare di disporre di una dotazione tecnologica minima come una connessione a internet in laboratorio o in classe, una Lim (lavagna interattiva multimediale), e la possibilità di lavorare in video conferenza. Informazioni possono essere richieste direttamente via mail all’indirizzo, ascuoladiopencoesione@dps.gov.it, oppure chiamando lo 06.96517150.


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