Famiglie e studenti

Alunni diversamente abili, il piano individualizzato deve quantificare le ore di sostegno

di Andrea Alberto Moramarco

S
2
4Contenuto esclusivo S24


Nella predisposizione del Piano educativo individualizzato, l’amministrazione scolastica ha l’obbligo di quantificare con precisione il numero delle ore di sostegno destinate allo studente portatore di handicap. La mancata quantificazione determina l’illegittimità del provvedimento stesso. Questo è quanto emerge dalla sentenza del Tar di Napoli 4123/2015.


La vicenda
La questione era sorta in seguito al ricorso presentato dai genitori di una alunna, riconosciuta portatrice di handicap grave ai sensi della Legge 104/1992, contro il provvedimento con il quale l’amministrazione scolastica aveva assegnato un numero non sufficiente di ore rispetto alla patologia lamentata dalla minore. In particolare, nel Pei (Piano educativo individualizzato) non era indicato affatto il numero di ore di sostegno, ma vi era solo l’indicazione che «per il prossimo anno scolastico 2015/2016 l’alunna abbia la copertura totale di tutto il tempo scuola con il sostegno».


Le motivazioni
Il Tar accoglie il ricorso e bacchetta la Pubblica amministrazione per la propria inadempienza. Per i giudici, innanzitutto, sussiste la giurisdizione esclusiva dei giudice amministrativo, posto che i genitori della minore si oppongono ad una lesione di un diritto fondamentale, quale quello del sostegno agli alunni disabili nell’ambito del più generale diritto all’istruzione, che è l’effetto di un comportamento materiale dell’amministrazione scolastica.
Ciò posto, il Collegio osserva che, nel complesso sistema di tutela legislativa nei confronti degli studenti portatori di handicap, devono essere predisposte le misure necessarie ad evitare che tali studenti fruiscano «solo nominalmente del percorso di istruzione». In tale contesto assume un ruolo di centralità il «profilo dinamico funzionale» finalizzato alla formulazione del Pei, nell’ambito del quale i gruppi di lavoro multidisciplinari «individuano le risorse necessarie, ivi compresa l’indicazione del numero delle ore di sostegno, finalizzate all'educazione e all’istruzione del disabile». Pertanto, se la quantificazione del numero delle ore non avviene, si configura una violazione di un preciso obbligo che incombe sull’amministrazione scolastica e, di conseguenza, lo stesso provvedimento è da ritenere illegittimo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA