Famiglie e studenti

Per i libri di medie e superiori arriva la «carta d’identità» dell’Aie

di Maria Piera Ceci

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Una “I” a forma di segnalibro. Stampata su alcuni dei libri di testi delle scuole secondarie di primo e secondo grado che in questi giorni molti studenti stanno acquistando in vista del nuovo anno scolastico ormai alle porte. Non è un vezzo, ma sta a significare che di quel libro è possibile sapere tutto. Con l’iniziativa “Libro in chiaro” infatti, l'Associazione Italiana editori (Aie) ha voluto rendere disponibile a famiglie ed insegnanti ogni notizia utile sui testi adottati, una sorta di carta d'identità: chi sono gli autori, come è nato il progetto editoriali, come e perché sono cambiati i contenuti da un’edizione all’altra, le modalità di interazione per studenti e docenti, le differenze e le possibili integrazioni fra versione cartacea e digitale, il processo produttivo e l’osservanza delle norme di legge ed etico-comportamentali. Una sorta di marchio doc per garantire la qualità del prodotto e seguire le varie fasi di costruzione del libro.

L’idea dell’Aie
Nasce dall'esigenza di mostrare il lavoro quotidiano e complesso di autori, consulenti, curatori che sta dietro alla produzione di un testo scolastico.
«Editoria scolastica e scuola si stanno rinnovando - spiega Giorgio Palumbo, presidente del Gruppo Educativo di Aie -. I recenti provvedimenti legislativi hanno di fatto tolto il monopolio agli editori scolastici nella produzione di materiali didattici nell'ottica del risparmio, favorendo l'autoproduzione delle scuole, con una non considerazione dell’aspetto qualitativo dei contenuti. È importante dunque per gli editori ribadire l'importanza di un prodotto professionale, con il presupposto che la spesa per l'istruzione non è una spesa a perdere, ma un investimento per il futuro dei figli».
Si vuole così evitare il wikipedia dell'editoria scolastica, con il rischio di non avere contenuti verificati e certificati dal punto di vista qualitativo. «La legge 128 del 2013 - chiarisce Palumbo - prevede che le scuole possano produrre materiale digitale realizzato da docenti e discenti in orario curriculare, a costo zero per lo Stato e che questo materiale sia ceduto al ministero dell’Istruzione per essere inserito su una piattaforma che ancora non esiste. Le norme di attuazione però ancora non ci sono e quindi il tutto resta una dichiarazione di intenti. Queste politiche governative sono orientate al contenimento della spesa, ma non tengono in alcuna considerazione la garanzia della qualità dei contenuti prodotti. Non sta a noi valutare, ma quello che sorprende è che con proposte al ribasso non si favoriscono le eccellenze e bisognerebbe favorire un migliore accesso da parte di tutte le famiglie, soprattutto quelle meno abbienti, a contenuti di qualità. Bisognerebbe invece mettere in campo detrazioni fiscali e aiuti reali e non incoraggiare il fai da te che non offre alcuna garanzia».

Il costo dei libri di testo
Con “Libro in chiaro” l’Aie vuole anche rispondere alle critiche frequenti sull’eccessivo costo dei libri di testo, ogni anno una stangata per le famiglie e alle critiche sulle nuove edizioni che talvolta contengono solo modifiche di poco conto. «Siamo imprenditori, ma anche genitori e abbiamo ben presente le difficoltà economiche delle famiglie - spiega Palumbo - ma i vari passaggi, le competenze, le professionalità che portano alla creazione di un libro hanno un costo che cerchiamo di non scaricare sul prezzo finale. Non vogliamo giustificare il prezzo dei libro di testo, ma mostrare i tanti passaggi necessari. Quella delle nuove edizioni è una polemica frutto di campagne stampa spesso disinformate ad arte per creare consenso presso un opinione pubblica che cerca un caprio espiatorio. Attraverso la carta d’identità, attraverso Libro in chiaro, è possibile vedere come e perchè una nuova edizione è cambiata, i motivi che hanno portato ad una nuova edizione (spesso sono i programmi ministeriali che cambiano e noi dobbiamo adeguarci). Non può essere solo il risparmio la molla che deve orientare le scelte in questo settore».
Per consultare “Libro in chiaro”, bisogna andare sulla home page del sito della case editrice del testo che porta in copertina la I a forma di segnalibro. Dal 16 settembre debutterà invece il sito ufficiale www.libroinchiaro.it .


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