Famiglie e studenti

Cresce il «tirocinio» all’interno delle imprese: da 90 a 400 ore

di Cl.T.

La riforma della scuola scommette sull’alternanza, puntando su un robusto potenziamento. Le ore di formazione “on the job”, dalle attuali 90, salgono ad almeno 400 negli istituti tecnici e professionali (per i ragazzi degli ultimi tre anni), e arrivano «ad almeno 200» nel triennio conclusivo dei licei. L’obiettivo del governo, spiega il sottosegretario, Gabriele Toccafondi, è quello di incrementate le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti: «Avviciniamo i due mondi, formazione e imprese. Non c’è da aver paura. In azienda si fa scuola, si migliora la didattica con più esperienze pratiche».

Il debutto
Le novità debutteranno a settembre: si comincerà con i ragazzi delle classi terze, e i percorsi di alternanza saranno inseriti nei piani triennali dell’offerta formativa di ciascun istituto superiore. Gli “stage” sul campo si potranno fare in azienda. Ma, è un’altra novità, anche in musei, istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio, nelle attività artistiche, culturali, musicali, ambientali, e pure in enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni. Il periodo di tirocinio si potrà svolgere anche all’estero, o durante la sospensione delle attività didattiche secondo un programma formativo e delle modalità di verifica precise.

Il ruolo del preside
Toccherà al dirigente scolastico individuare imprese o enti disponibili ad accogliere gli alunni; e annualmente dovrà redigere una scheda di valutazione sulle strutture e sulle attività svolte (evidenziando punti di forza ed eventuali criticità, da correggere). Presso le Camere di commercio dovrà sorgere poi un registro nazionale per l’alternanza. Per supportare il cambio di passo l’esecutivo mette sul piatto 100 milioni di euro l’anno, che in buona parte andranno a incentivare le aziende. A raccogliere la sfida sarà subito Federmeccanica che ha avviato il programma «Traineeship» per stringere rapporti stretti con gli istituti tecnici e professionali e da lì partire per programmare le esperienze di alternanza.


© RIPRODUZIONE RISERVATA