Famiglie e studenti

Oltre due milioni di studenti in visita all’Expo

di S. Mo.

Due milioni di studenti a visitare l’Expo. È l’obiettivo che si pone un protocollo d’intesa firmato dal ministero dell’Istruzione e da Confindustria. L’idea è che le imprese acquistino biglietti per le scolaresche per permettere loro di accedere al sito espositivo di Milano. Lo sguardo è rivolto soprattutto alle scuole italiane più disagiate, o più lontane da Milano, oppure a quelle vicine alle stesse imprese, in modo da cominciare a creare un rapporto diretto tra aziende e scuole.

L’accordo è già stato firmato a novembre dal ministro Stefano Giannini e dal presidente degli industriali Giorgio Squinzi e ieri se ne è parlato al convegno a Milano dedicato alle imprese e alla scuola durante il periodo di Expo, in cui erano presenti il commissario generale al Padiglione Italia Diana Bracco e il vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello. I contatti tra scuole e imprese vanno avanti, anche se per ora non ci sono numeri: il traguardo dei due milioni di ragazzi all’Expo verrà raggiunto nel corso del semestre della manifestazione, da maggio a ottobre 2015.

Oltre al progetto “Adotta una scuola per l’Expo”, ci sono altre iniziative rivolte agli studenti: il protocollo tra Miur, Coni, Ferrero e la società dell’evento universale per promuovere la diffusione di uno stile di vita attivo; i campionati studenteschi a Torino, in cui parteciperanno 5mila studenti, che poi si recheranno a visitare Expo; mostre dedicate ai percorsi didattici; percorsi formativi per i laureati.

Per i ricercatori universitari sono previsti progetti interdipartimentali sul tema dell’alimentazione (700 ricercatori e 7 dipartimenti). Inoltre all’interno del progetto “Vivaio Expo” verranno coinvolte 60 accademie e facoltà di belle arti internazionali, tra cui quelle italiane, i Conservatori, le Accademie storiche non statali, l’Accademia d’Arte drammatica Silvio D’Amico e l’Accademia nazionale di Danza. Le performance saranno presentate ogni giorno per due settimane ad agosto, all’interno degli spazi del sito espositivo di Expo.

«Il Vivaio scuola, al terzo piano di Palazzo Italia - spiega Diana Bracco - raccoglierà l’eccellenza del sistema formativo italiano e internazionale, proponendo ai visitatori 736 narrazioni digitali, più 26 laboratori interattivi».

Confindustria porterà a Expo anche il legame tra imprese e istruzioni con il programma alternanza scuola lavoro: per 50 laureati è previsto un percorso di sei mesi. Dopo un momento di formazione saranno coinvolti in un’esperienza lavorativa nello staff di accoglienza e gestione della mostra dedicata all’alimentazione industriale sostenibile nel Padiglione Italia. Secondo Lo Bello, si devono allineare domanda delle imprese e formazione e orientamento degli studenti. Nel decreto “La buona scuola” del governo «sono fortemente presenti i temi del legame tra imprese e scuole e dell’alternanza scuola lavoro, ha detto Giuseppe Pierro della direzione generale studenti del Miur.


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