Famiglie e studenti

L’Isfol rivela: gli italiani non conoscono Its e Afam

di Alessia Tripodi

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I risultati della prima indagine sulla conoscenza del sistema educativo: l’istruzione terziaria è un «mistero» per quasi la metà dei 30-54enni

Ifts, Its, Afam: tre sigle sconosciute agli italiani. Lo rivela l’Isfol, che ha realizzato la prima indagine sulla conoscenza del sistema educativo da parte degli adulti (30-54enni), scoprendo che i percorsi di istruzione più noti sono quelli di entrata nel sistema - scuola dell’infanzia e primaria, medie e superiori - mentre c’è meno familiarità con la formazione e istruzione tecnica e professionale, le accademie e i conservatori e, in generale, con il segmento terziario. L’indagine, condotta su un campione di 6mila adulti, rivela inoltre che oltre la metà degli intervistati non conosce i termini di assolvimento dell’obbligo di istruzione.

La conoscenza del sistema
Secondo i dati, riferiti al 2013, c’è una maggiore conoscenza dei canali che caratterizzano la prima entrata ufficiale nel sistema educativo: il 91% conosce la scuola di infanzia, il 93% la scuola primaria, l'89% la scuola secondaria di I grado, l'87% quella di II grado, mentre solo il 45% afferma di conoscere l'istruzione terziaria. Gli stessi laureati intervistati non sembrano riconoscere il segmento formativo da loro frequentato: infatti solo il 52% tra laureati e dottori di ricerca dichiara di conoscere l'istruzione terziaria.
La familiarità con i gradi scolastici è maggiore fra le donne e cresce all'aumentare del titolo di istruzione degli intervistati. A parte l'apprendistato, poco noti sono i percorsi di Istruzione e formazione, nonché gli Ift e Its, sconosciuti alla metà del campione. La filiera meno nota risulta essere l'Afam, l’alta formazione artistica e musicale dell'istruzione superiore.

Poca visibilità
Il 42% degli intervistati è d’accordo sul fatto che il sistema educativa italiano siaricco di offerte e permetta a ognuno di trovare il proprio percorso e il 22% apprezza la qualità offerta. Solo 1 su 5, dice l’Isfol, lo ritiene migliore di quello di altri paesi (19%), meno di un terzo (28%) considera gli insegnanti ben preparati e il 53% del campione avverte l'inadeguatezza del livello informativo.
L’indagine ha riguardato anche la conoscenza degli obblighi di legge vigenti nel nostro sistema: il 96% del campione dichiara di essere al corrente di un obbligo di istruzione, ma più della metà (54%) ne conosce solo i termini generali. Il 42%, poi, individua correttamente l’esistenza di un obbligo di istruzione connesso al diritto-dovere, ma il 38% non sa identificarne la durata.
Alla domanda se sia possibile per un giovane abbandonare gli studi all’età di 14 anni risponde affermativamente il 23% del campione che, sommato all’11% di incerti conferma, secondo l’Isfol, una lacuna informativa preoccupante di circa un terzo degli italiani. «E’ evidente - si legge nell’indagine - che la suggestione dell’ormai obsoleta soglia dell’obbligo scolastico a 14 anni, dopo l’ex terza media, modificata nel 1999, trovi ancora una forte risonanza».


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