Famiglie e studenti

Novanta milioni per innovazione e potenziamento dei laboratori

di Claudio Tucci

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Si attende la verifica del ministero dell’Economia. Ma si inizia a concretizzare la proposta del Miur sul rafforzamento dell’innovazione e dei laboratori scolastici, un altro tassello importante del decreto Istruzione, atteso per fine febbraio. Il ministero di Viale Trastevere avrebbe individuato in 90 milioni di euro l’investimento complessivo da effettuare; i dettagli del piano dovrebbero arrivare, però, in un secondo momento, con un decreto ministeriale ad hoc. Le risorse serviranno oltre che per i laboratori, anche per biblioteche, rafforzare il digitale, il wi-fi, e arrivare al completamento del registro elettronico. Sui laboratori, in particolare, si profila un investimento importante, se si considera che l’ultimo anno scolastico è stato stanziato appena un milione di euro.

Verso il raddoppio delle ore di alternanza
Il ministero di Viale Trastevere ha stimato in 100 milioni di euro le risorse necessarie a “raddoppiare” le ore di formazione on the job negli istituti tecnici. Qui si partirà dagli studenti della terza classe, anche con attività di orientamento, e si arriverà fino al quinto anno. Oggi le ore di alternanza sono praticate prevalentemente dagli studenti della classe quarte e ammontano, in media, a 70-80. La proposta del Miur è farle salire, obbligatoriamente, fino a 200 ore. Le risorse per coprire l’operazione dovranno arrivare dal fondo «Buona Scuola», previsto dalla legge di Stabilità, con una dotazione per il 2015 di 1 miliardo, e tre miliardi a regime.

Valutazione
Oggi al ministero dell’Istruzione dovrebbe svolgersi una riunione tecnica sui contenuti del Dl Istruzione, e dopodomani è in calendario un incontro politico con i sottosegretari. Si è ancora al lavoro sulle assunzioni, e sulle modifiche al regime degli scatti d’anzianità dei docenti. Non solo esclusi altri interventi sul fronte dell’edilizia scolastica. Sulla valutazione dei professori, il Miur starebbe approfondendo la questione dei “questionari” da far compilare agli studenti delle superiori per dare un giudizio sull’operato dei prof. Per il primo ciclo il “giudizio” verrebbe dato dai genitori. Da quanto si apprende, non cambierebbe la composizione del nucleo interno di valutazione, che resterà di soli docenti. Il giudizio di alunni (superiori) e genitori (primo ciclo), compilando questionari, sarebbe solo una parte del giudizio complessivo sull’insegnante.


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