Famiglie e studenti

Edilizia scolastica, Faraone (Miur): «Anagrafe operativa entro giugno»

di Massimo Frontera

Prima riunione dell’Osservatorio a Viale Trastevere nel giorno dell’incidente avvenuto nella scuola di Sesto San Giovanni. Baretta (Economia) conferma la firma a breve su decreto Bei

Contribuire all’attuazione di tutte le misure operative per aprire la strada ai cantieri di nuove scuole. Questo l’obiettivo dell’Osservatorio dell’edilizia scolastica che - a distanza di 17 anni - è tornato a riunirsi al ministero dell’Istruzione. La prima riunione dell’organo di monitoraggio sulle scuole si è aperto proprio nel giorno del ferimento di alcuni bambini in una scuola di Sesto San Giovanni per il cedimento di un controsoffitto. L’episodio - fortunatamente senza conseguenze gravi - è l’ennesima spia di un bisogno di un’azione diffusa e costante circa la manutenzione e l’ammodernamento delle strutture.

Mutui Bei
Tra i temi oggetto della discussione il decreto sui mutui Bei per attivare al più presto circa 900 milioni di euro per nuovi investimenti. Il decreto attuativo attende la firma del ministero dell’Economia. Il sottosegretario Pier Paolo Baretta, tra i componenti dell’osservatorio, ha confermato la volontà di siglare al più presto lo schema di decreto per mettere in moto il meccanismo nei termini già concordati. Nella riunione si è parlato anche della necessità che le Regioni comincino a dare informazioni agli enti locali sulla misura in arrivo. Sul tavolo dell’Osservatorio anche la questione dell’accesso ai 350 milioni del fondo Kyoto. Anche in questo caso si attende il perfezionamento dello schema di provvedimento attuativo è stato diffuso a ottobre scorso dal ministero dell’Ambiente (di concerto con Miur e Mef) . Tra le priorità attuative c’è anche l’edilizia scolastica. Il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone - che ha aperto la discussione di insediamento dell’Osservatorio - ha sollecitato le Regioni ritardatarie ad adeguarsi alle procedure tecniche per rendere operativo lo strumento. Un obiettivo realistico per l’attuazione completa in tutte le Regioni è stato indicato nel giugno del 2015. «Come Miur ci impegniamo a sollecitare le Regioni e a monitorare i lavori affinché sia completata entro il prossimo giugno», ha detto Faraone.
«L’Osservatorio sarà uno strumento importante per tenere insieme emergenza e programmazione - ha aggiunto il sottosegretario all’Istruzione -. Sarà un luogo di confronto e discussione fra tutte le istituzioni coinvolte, ma anche e soprattutto un luogo di decisione, una sorta di sportello unico dell’edilizia scolastica».

Prossima riunione tra un mese
La prima riunione di insediamento ha avuto una connotazione spiccatamente politica. Erano presenti, oltre al sottosegretario Baretta (Economia), il sottosegretario Del Basso De Caro (Infrastrutture) e i rappresentanti della struttura di missione per l’edilizia scolastica di Palazzo Chigi (Laura Galimberti) e del ministero dei Beni culturali, oltre a rappresentanti di Regioni, Comuni e Province.
L’Osservatorio tornerà a riunirsi almeno una volta al mese. Il prossimo appuntamento sarà comunque entro gennaio e avrà un carattere più tecnico, anche in vista della messa a punto del decreto Istruzione annunciato dal Governo (che potrebbe accogliere ulteriori misure normative legate all’edilizia scolastica).
«La riattivazione da parte del governo di un organismo messo in naftalina dal 1998 è un fatto positivo perché l’edilizia scolastica è, e deve rimanere, una priorità nell’azione sia del Governo nazionale sia delle amministrazioni locali», ha detto il rappresentante delle Province, Stefano Baccelli, che ha proposto di coinvolgere maggiormente le fondazioni di origine bancaria nel finanziamento degli interventi di edilizia scolastica.
«Con l’istituzione dell’Osservatorio - ha detto invece Daniele Manca, componente dell’Osservatorio in rappresentanza dei Comuni italiani - si favorisce un nuovo salto di qualità, per sviluppare le sinergie necessarie tra ministeri competenti, Regioni ed enti locali e favorire la semplificazione, la sburocratizzazione e la velocità delle decisioni finalizzate a mantenere scuole di qualità per le nostre comunità».


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