Famiglie e studenti

E gli studenti italiani delle superiori sono i più carichi di compiti

di Federica Micardi

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Riempire gli studenti di compiti a casa non è necessariamente una strategia vincente. Secondo l’indagine Ocse gli studenti italiani sono tra i più carichi di compiti ma non sono necessariamente migliori degli altri; e infatti non brillano nelle classifiche mondiali sulle competenze.

Le cifre
Le ore che i quindicenni italiani passano a fare i compiti sono 9 la settimana, contro le 4,9 ore di della media Ocse. Certo dieci anni fa era peggio, le ore dedicate allo studio casalingo erano 11 (media Ocse 5,9).
Il tempo dedicato ai compiti a casa si riduce a 6 per gli studenti socio-economicamente svantaggiati; meno tempo ma comunque sopra la media Ocse. Tre ore è la differenza maggiore dell’intera Ocse e rischia di accentuare le disparità nella performance individuale degli studenti nostrani.

Compiti nel mirino
In attesa che il “sistema” si riorganizzi Maurizio Parodi, dirigente scolastico e autore di «Basta compiti! Non è così che si impara» e «Gli adulti sono bambini andati a male» invita studenti e genitori a fare uno «sciopero» dei compiti delle vacanze suggerendo «il ricorso a misure di protezione del minore, e autodifesa della famiglia, a partire dalla consegna ai docenti di una “dichiarazione del diritto alla vacanza”». Una informativa ai docenti in cui si spiega il perché non verranno svolti i compiti assegnati. «I compiti per le vacanze - spiega Parodi - sono una contraddizione in termini, un assurdo logico, ancor prima che pedagogico, giacché le vacanze sono tali, o dovrebbero esserlo, proprio perché liberano dagli affanni feriali».


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