Famiglie e studenti

La proposta dei geometri: una laurea abilitante, a curriculum bloccato

di Claudio Tucci

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Tutti d’accordo sulla necessità di immettere direttamente nel mercato del lavoro ragazzi di 22 anni già altamente qualificati. Ma, nel caso dei geometri, come fare? «Con un percorso di studi specifico, post diploma, abilitante e di livello universitario». La proposta è stata lanciata dal presidente del Consiglio nazionale geometri e geometri laureati, Maurizio Savoncelli, ed è già aperta una discussione con il ministero dell’Istruzione, con l’obiettivo di dare concretezza al progetto già dal prossimo anno, con l’arrivo dei primi diplomati “Cat” (nel 2010 la riforma delle superiori di Mariastella Gelmini ha cambiato nome all’istituto tecnico per geometri in “istituto tecnologico profilo Costruzioni, ambiente e territorio” - e quindi questi studenti arriveranno a giugno prossimo alla maturità).

Il nuovo corso di laurea a curriculum bloccato
In cosa consiste questo nuovo percorso di formazione terziario? Il corso dovrà svolgersi, dopo la maturità, all’interno dell’istituto tecnico di provenienza (dove già sono presenti aule e laboratori); dovrà avere un curriculum bloccato, che significa che ciascuna università interessata al progetto non potrà presentare piani di studio differenti da quello proposto dalla categoria; e dovrà essere direttamente abilitante alla professione di geometra. Il corso di laurea dovrà poi essere strutturato in prosecuzione verticale con l’istruzione secondaria del Cat e prevedere, anche, una collaborazione con gli atenei. Inoltre, potrà colmare le attuali lacune della preparazione tecnico-scientifica causate dal riordino Gelmini (si è ridotto, per esempio, la studio di una materia fondamentale come il diritto) e dalla scarsa focalizzazione sulle competenze delle lauree triennali e degli Its (questi ultimi troppo settoriali). La proposta è piaciuta al ministro Stefania Giannini e ora l’intero dossier è sul tavolo dei tecnici del Miur: per attivare questa “nuova” laurea sono necessari una serie di passaggi amministrativi, e serve l’assenso della Crui (la conferenza dei rettori).

Le opportunità del Cat
Del resto, il titolo di studio di “geometra” conserva il suo appeal, lievemente offuscato dal riordino del 2010: in questi anni c’è stato un calo delle iscrizioni, soprattutto generato dalla “confusione” del cambio di denominazione e da poco orientamento e informazione sulle reali opportunità offerte dal diploma di istruzione tecnica Cat. Questo percorso continua a durare cinque anni è articolato in un primo biennio propedeutico e un triennio di indirizzo e, al termine, apre le porte a tante strade: l’inserimento nel mondo del lavoro, l’accesso all’università o ai sistemi di istruzione e formazione tecnica superiore, la possibilità di svolgere il tirocinio formativo presso professionisti, accedere all’esame di abilitazione alla libera professione di geometra e, previo superamento, iscriversi all’Albo professionale.


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