Famiglie e studenti

In libreria arriva la guida ai 230 istituti superiori di Roma

di Lorena Loiacono

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Iscriversi alla scuola superiore e temere che la scelta fatta, in quel momento, non sia la più giusta. Questo è il dubbio che assale ogni anno buona parte dei circa 600 mila studenti di terza media che, da qui a due mesi, si ritroveranno alle prese con la prima vera importante decisione per il proprio futuro.

La guida
E allora poter conoscere le scuole della propria città, una ad una, scoprendone tutte le caratteristiche tecniche, i punti di forza e le debolezze raccontati da un'analisi attenta e dal parere di presidi, docenti, famiglie e studenti, sarebbe l'aiuto migliore per districarsi nella giungla delle preiscrizioni. È questo l'obiettivo di Scuole di Roma, il libro di Luisa Arezzo (casa editrice La Pecora nera) che, visitando una ad una le 230 strutture della Capitale, ha raccolto schede tecniche e indicatori su tutti gli aspetti principali che ogni genitore vorrebbe conoscere sulla futura scuola del proprio figlio.

Il flop dell'orientamento
Per non sbagliare percorso di studi visto che in Italia quasi un neodiplomato su due, se potesse tornare indietro, sceglierebbe un altro indirizzo di scuola superiore rispetto a quello appena concluso. Lo dice l'ultimo rapporto di Almadiploma, da cui emerge che i cosiddetti pentiti sono il 46%. Qualcosa, evidentemente, nell'orientamento per il passaggio dalla terza media al primo anno della scuola superiore non funziona.

Scuole sotto la lente di ingrandimento
Le Scuole di Roma analizzate sono in tutto 230 tra accorpamenti e dimensionamenti con altrettante schede tecniche in cui vengono riportati 11 indicatori diversi: il numero di iscritti e la media di alunni per classe, il voto medio alla maturità, la percentuale dei respinti e quella dei docenti di ruolo, le ore di studio previste per il pomeriggio e la presenza di alunni stranieri e l'utilizzo o meno della settimana corta. Inoltre vengono riportate anche informazioni come la partecipazione media all'ora di religione, la disponibilità del servizio di trasporto pubblico nella zona e la spesa richiesta alle famiglie attraverso il contributo scolastico volontario.

Palestre, laboratori e biblioteche
La guida, già disponibile online e da oggi anche in libreria, contiene anche un'attenta sezione dedicata all'orientamento oltre le postfazioni del direttore dell'Invalsi Paolo Mazzoli e del presidente del Coni, Giovanni Malagò. «Vengono valutate anche le condizioni delle palestre – spiega l'autrice – e dell'edilizia scolastica in generale. In Italia siamo quasi abituati a vedere scuole fatiscenti e mal ridotte, tapparelle rotte e lasciate così per anni, palestre inagibili o comunque non adeguatamente attrezzate nel 30% dei casi. Così come i laboratori o le biblioteche e le varie strutture di cui i ragazzi dovrebbero poter usufruire. Ogni scheda contiene inoltre riferimenti importanti alle attività scolastiche e caratteristici dei singoli istituti come la disponibilità o meno dei docenti ad organizzare viaggi, scambi culturali e attività pomeridiane con certificazioni particolari per l'informatica o le lingue straniere. Non vuole essere una classifica delle scuole ma una critica costruttiva».


Il viaggio continua
Tutte le indicazioni arrivano da un lavoro svolto direttamente sul campo: Luisa Arezzo infatti ha visitato le scuole una ad una, ha incontrato presidi e studenti, famiglie comprese. E le informazioni non vogliono dare una classifica quanto piuttosto la possibilità di comparare i singoli istituti e scegliere quello che, complessivamente , è il più adatto per lo studente. Scuole di Roma è già disponibile online e da oggi sarà anche in libreria.
Ma il viaggio negli istituti d'Italia continua: la prossima guida, infatti, riguarda Milano.


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