Famiglie e studenti

Pon Istruzione, caccia al personale per gestire i fondi strutturali europei

di Elisa Giannetto

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Il Miur cerca rinforzi per gestire i fondi strutturali europei destinati al settore istruzione e apre alla ricerca di personale qualificato al suo interno.
L’esperienza dello scorso settennato, 2007-2013, ha visto Viale Trastevere in affanno e fondi rimasti inutilizzati. Chi era deputato a garantire l’attuazione dei Pon «competenze per lo sviluppo» (Fes) e «ambienti per l’apprendimento» (Fesr), ha dovuto anche fungere da intermediario delle regioni obiettivo Convergenza ( Calabria, Campania, Puglia, Sicilia), per consentire un passo più veloce alla spesa dei rispettivi piani operativi regionali.

Il Pon al decollo
Il nuovo Pon “per la scuola – competenze e ambienti per l'apprendimento”, che durerà fino al 2020, moltiplica gli impegni. Il nuovo programma, infatti, abbraccia le scuole di tutte le regioni di Italia, inclusa la scuola dell’infanzia, per un totale complessivo di oltre 9 mila istituti, tre milioni di studenti, 250 mila tra docenti e personale della scuola. Si tratta inoltre di gestire un fondo maggiorato del 40% rispetto alla precedente e per questo sono previste nuove procedure di contabilità.

Impegno febbrile e gestione complessa
Saranno anni di intensa attività, soprattutto fino al 31 marzo 2017 (data della rendicontazione finale) per l’accavallamento di compiti tra chiusura della vecchia programmazione e avvio della nuova. Inoltre le istituzioni scolastiche e gli uffici scolastici regionali dei territori sui quali per la prima volta si amplierà l’azione del Pon avranno bisogno di un supporto mirato per favorire l’adeguata comprensione dei processi di gestione adottati dall’Autorità di gestione per l’attuazione dei progetti.
Tutto questo carico di impegni tiene vigile la commissione europea che si occuperà di valutare l’adeguatezza delle dotazioni di personale e delle competenze dell’Autorità di gestione dei fondi europei.


© RIPRODUZIONE RISERVATA