Famiglie e studenti

Juncker: «Anche istruzione e ricerca nel piano Ue da 315 miliardi»

di Alessia Tripodi

S
2
4Contenuto esclusivo S24
Priorità ai progetti per R&S e scuola nel programma di investimenti 2015-2017 presentato ieri a Strasburgo dal presidente della Commissione

Ci sono anche l’istruzione e la ricerca tra le priorità del piano di investimenti da 315 miliardi per la crescita e l’occupazione presentato ieri a Strasburgo dal presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker. Una vera e propria «offensiva» che dal 2015 al 2017 punta a sbloccare investimenti pubblici e privati attraverso misure che, in base alle stime della Commissione, potrebbero aggiungere tra 330 miliardi e 410 miliardi di euro al Pil Ue e creare fino a 1,3 milioni di nuovi posti di lavoro.

Il Fondo per gli investimenti
Sono tre i filoni principali in cui si articola la strategia presentata al Parlamento europeo. Il primo è la creazione di un nuovo Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis), garantito con fondi pubblici, per mobilitare - secondo le stime della Commissione - non meno di 315 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi in tre anni. Il Fondo sarà istituito in collaborazione con la Bei, la Banca europea degli investimenti, e potrà contare su una garanzia di 16 miliardi di euro provenienti dal bilancio dell’Ue in combinazione con 5 miliardi impegnati dalla stessa Bei. Secondo le stime di Bruxelles, ogni euro pubblico mobilitato genererà 15 euro di investimenti privati.
Nelle intenzioni della Commissione, 240 miliardi degli investimenti generati dal Fondo dovrebbero essere impegnati in progetti strategici nei settori dell’istruzione, della ricerca, dell’energia e delle infrastrutture.

Tabella di marcia
Il secondo filone di azione del piano riguarda la creazione di una «riserva di progetti credibile», dice la Commissione, accompagnata da un programma di assistenza per «incanalare gli investimenti dove sono maggiormente necessari». Il terzo e ultimo filone riguarda la tempistica degli interventi, che si articoleranno sulla base di una tabella di marcia per «eliminare gli ostacoli agli investimenti». La task force Commissione-Bei dovrebbe fornire già a dicembre un primo elenco di possibili progetti di investimento. E, se saranno adottate tutte le misure necessarie, il nuovo Fondo Feis potrebbe essere istituito entro la metà del 2015.


© RIPRODUZIONE RISERVATA