Famiglie e studenti

La scuola digitale è un fattore d’integrazione per disabili e stranieri

di Eugenio Bruno

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Per la maggioranza dei docenti la tecnologia in classe è un potente fattore d'aggregazione per disabili (80%) e stranieri (60%). Un insegnante su due ritiene infatti che la tecnologia favorisca la responsabilità, il rendimento e l'aggregazione dei ragazzi. A sua volta un genitore su quattro incoraggia l'uso di tablet per rinnovare la didattica. Sono i primi dati sulla sperimentazione della scuola digitale diffusi nell’ambito di «Smart family»: l’iniziativa di Samsung e Moige (Movimento italiano genitori) che parte oggi e punta a sensibilizzare famiglie e prof sull'importanza di una fruizione responsabile delle nuove tecnologie da parte dei minori

L'iniziativa
«Smart Family» è la declinazione pedagogica del progetto Samsung Smart Future che ha debuttato durante l'anno scolastico 2013/2014. Attraverso la fornitura di E-boards e tablet e corsi di formazione a 37 scuole primarie e secondarie italiane su tutto il territorio nazionale, stati raggiunti importanti risultati rispetto al processo di apprendimento, come dimostra una ricerca condotta dall'università Cattolica di Milano nell'ambito dell'Osservatorio sui Media Digitali a Scuola. Dall’indagine - che ha coinvolto 199 genitori, 157 docenti (64% donne e 36% uomini) e 16 dirigenti scolastici - è emerso come la tecnologia non venga percepita come sostitutiva della didattica tradizionale, ma come un elemento che genera valore aggiunto: viene infatti ritenuta un aspetto vicino e quotidiano dal 35,49% degli insegnanti, che le attribuiscono il ruolo di aggregante per l'inclusione di studenti stranieri (60%) e diversamente abili (80%). Non solo: sul fronte studenti, gli insegnanti pensano che la tecnologia renda i ragazzi maggiormente responsabili (46%) e possa incidere anche sul rendimento (46%) e l'aggregazione (58%). Positivi i riscontri anche da parte dei genitori: per il 53,68% il tablet può contribuire a fare squadra e il 23,44% è fiducioso che, grazie al suo utilizzo, i figli possano acquisire competenze diverse. Inoltre, per il 23,25% del campione, il tablet è in grado di produrre strumenti e materiali per una didattica innovativa, per il 4,93% aumenta il livello di motivazione e per l'11,72% migliora l'attenzione in classe.

Le tappe successive
Sempre in quest’ottica Samsung ha deciso di digitalizzare altre 54 scuole nell'anno scolastico 2014/2015. In questo scenario s’inserisce «Smart Family» che si rivolge principalmente a genitori ed agli studenti di 291 classi di scuola primaria e secondaria di primo grado tra quelle già digitalizzate nell'ambito del progetto Smart Future e coinvolgerà oltre 25.000 partecipanti. Il tour che parte oggi attraverserà 7 regioni d'Italia, dalla Lombardia alla Puglia, per un totale di 34 date in 29 scuole. Negli istituti coinvolti, gli operatori del Moige - con il supporto di dipendenti Samsung, in qualità di volontari – organizzeranno incontri e confronti con esperti, pedagogisti e psicologi, che sensibilizzeranno i presenti sull'uso sicuro e responsabile delle nuove tecnologie. Al termine di ogni incontro, i partecipanti riceveranno materiale didattico sulla tematica affrontata e avranno a disposizione un'area riservata sui siti istituzionali di Samsung e del Moige per accedere ai contenuti multimediali disponibili e scaricabili on-line.


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