Famiglie e studenti

Severi: l’orientamento è la chiave per unire la scuola e lo sviluppo economico

di Eugenio Bruno

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È l'orientamento la chiave per unire il mondo dell’istruzione e quello delle imprese. A dirlo è Mauro Severi, presidente di Unindustria Reggio Emilia, in occasione della presentazione della XXI Giornata nazionale Orientagiovani che si terrà domani nella città emiliana. All’appuntamento - che si svolgerà presso il Teatro Ariosto dalle 9 alle 13 - prenderanno parte circa 700 studenti di quarta e quinta superiore. Un antipasto ci sarà già oggi a Fiorano Modenese dove si svolgerà Orientainsegnanti.

Il ruolo delle imprese
Nell’illustrare l’iniziativa, Severi parte dal titolo della manifestazione: “FabbricAzione: la meccanica del sapere”. E lo fa per sottolineare «l’importanza della manifattura e della meccanica». Spiegando poi che l'attenzione di Unindustria Reggio Emilia verso i giovani «non è solo di oggi». Da molto tempo - aggiunge - «l'associazione lavora e investe per rafforzare il dialogo tra scuola e impresa, due realtà che lavorano per la crescita e per il futuro, e l'evento di domani sarà un'occasione di confronto importante». In nome di quell’impegno a migliorare il capitale umano che - dice - «è tra le linee guida del mio mandato ed è una scelta che con tutti gli imprenditori abbiamo perseguito con convinzione anche in questi ultimi anni caratterizzati da una crisi straordinaria». Specie in una realtà fortemente orientata alla manifattura, come quella reggiana, dove «la formazione è uno strumento indispensabile per dare continuità a questa risorsa fondamentale, che è l'impresa».

L’impegno a favore dei giovani
Nel ricordare la difficile congiuntura nella quale ci troviamo («La nostra economia fatica a uscire dalla recessione e l'occupazione giovanile si trova in uno stato di vera emergenza») il presidente di Unindustria Reggio Emilia invita tutti, da un lato, a «prendere atto della gravità della situazione» e, dall’altro, a «ritornare ad investire sulle nuove generazioni». «Come imprenditori - aggiunge - siamo consapevoli che aiutare i giovani a scegliere chi saranno “da grandi” è una delle priorità per costruire in modo sano e lungimirante il futuro del Paese». Purché lo si faccia «da subito». Tra i doveri degli imprenditori - evidenzia - c’è quello di «mettere in luce le innumerevoli opportunità lavorative che le nostre imprese offrono». Anche perché «la domanda di professionalità delle imprese, connessa allo sviluppo, all'innovazione e alla globalizzazione, è in crescita costante ed è nostro compito reindirizzare efficacemente il sistema dell'istruzione per renderlo una leva strategica per lo sviluppo». Tra i compiti delle aziende per Severi c’è anche quello di «rimuovere i comportamenti culturali che distorcono le scelte di studenti e famiglie». Come? Facendo dell’orientamento «lo stretto collegamento tra scuola e sviluppo economico» e « fornendo criteri per la scelta dell'indirizzo di studi». Ad esempio sbocchi occupazionali, prospettive professionali e competenze richieste.



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