Famiglie e studenti

Nelle scuole italiane rapporto alunni-docenti ancora troppo elevato

di Alessia Tripodi e Claudio Tucci

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I dati rivelano un’alta incidenza delle cosiddette «classi pollaio»

Nelle classi italiane il rapporto alunni-docenti è ancora troppo elevato. Un quadro che aumenta l’incidenza delle cosiddette «classi pollaio», influenzando negativamente la gestione del tempo didattico e i livelli di apprendimento e aumentando la distanza con gli altri Paesi europei, che in generale vantano performance decisamente più brillanti.

Gli ultimi dati ufficiali fotografano una situazione piuttosto articolata, e per questo il percorso di evoluzione del sistema scolastico delineato da «La Buona Scuola» potrebbe essere un’occasione per correggere le storture.

Primaria
Alla scuola primaria, l’ex elementari, il numero totale di classi è 138.689. La media nazionale alunni per classe è di 18,8. Quindi circa 19. Ebbene c’è un 7% (9.500 classi) che vanta un numero di alunni inferiore a 10 e uno 0, 06% (80 classi) con oltre 29 iscritti (cosiddette “classi pollaio”). Cinquanta classi hanno più di 30 alunni, 11 più di 31. Due classi hanno più di 35 alunni.

Medie e superiori
Alle medie la situazione non cambia. Ci sono 78.784 classi e la media nazionale è di 21,2 alunni per classe, le classi con meno di 10 iscritti sono il 2% (circa 1.700 unità) e quelle «pollaio», cioè con oltre 29 alunni, lo 0,6% (circa 500). Nelle superiori, invece, il numero di classi è 123.540, e il valore medio è di 20 alunni per classe, la percentuale di aule che ospitano meno di 10 ragazzi è pari al 6% (7.600), mentre quelle con oltre 29 arrivano al 3% (circa 3.800).


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