Famiglie e studenti

Edilizia scolastica, dal 2015 interventi finanziabili anche con l'8 per mille

di Giuseppe Latour

Dal Consiglio dei ministri via libera al regolamento attuativo della legge di stabilità 2014 che amplia la platea dei beneficiari del bonus

Anche la manutenzione degli edifici scolastici sarà finanziabile tramite l'otto per mille. Diventa finalmente operativa la novità prevista dalla legge di stabilità 2014 (legge n. 147/2013, articolo 1, comma 206). Il regolamento che modifica le regole attualmente esistenti in materia, allargando il perimetro del bonus, è infatti appena stato approvato dal Consiglio dei ministri, dopo il via libera delle commissioni parlamentari competenti e del Consiglio di Stato. Con le prossime dichiarazioni dei redditi relative al 2014, insomma, sarà disponibile anche questa alternativa.

Le novità
Con la legge di stabilità 2014, nello specifico, è stata introdotta una quinta tipologia di beneficiari ai fini della ripartizione dell'otto per mille Irpef che si aggiunge ai quattro già previsti: fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali. Si tratta degli interventi di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili adibiti all'istruzione scolastica, di proprietà dello Stato e degli enti territoriali. Per effetto di quella disposizione, è stato predisposto un regolamento da parte della presidenza del Consiglio dei ministri, allo scopo di adeguare alla novità le regole attualmente esistenti in materia (Dpr n. 76/1998).

Gli interventi ammessi
Il nuovo provvedimento include otto articoli. Vengono definiti gli interventi ammessi a partecipare alla detrazione, inserendo anche quelli su edifici pubblici ad uso scolastico e quelli che presentino particolare interesse storico e artistico, «considerati nell'ambito della categoria conservazione dei beni culturali». Vengono individuati i criteri per l'ammissibilità degli interventi: oltre all'eccezionalità, necessità ed urgenza, il principio della concentrazione, «volto ad evitare la dispersione di risorse». Nel testo sono presenti anche i moduli di domanda per le nuove tipologie di interventi. E le indicazioni per le Commissioni tecniche che devono predisporre le valutazioni in merito alle domande.


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