Personale della scuola

La frase di scherno dell’alunno non per forza equivale a una minaccia per il docente

di Andrea Alberto Moramarco

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4Contenuto esclusivo S24

La frase “povera a vuie professore” pronunciata a conclusione di un colloquio tra lo studente e il docente non può essere considerata una minaccia. Si tratta infatti di un'espressione di scherno che, anche se pronunciata in un ambiente scolastico “particolare”, non è idonea ad incutere timore o coartare la volontà di una persona. Lo ha ritenuto la Cassazione con la sentenza 41001 del 2 ottobre 2014 . Il caso La vicenda ha avuto come protagonisti ...


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