Famiglie e studenti

Discriminato in classe il 12,6% degli alunni stranieri

di Francesca Milano

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Origini straniere, scarsa padronanza dell’italiano e colore della pelle: sono questi i motivi per cui gli stranieri che vivono in Italia si sentono discriminati. Il fenomeno riguarda il 12,6% degli studenti stranieri, secondo i dati contenuti nel report sulla soddisfazione, la fiducia e la discriminazione tra i cittadini extracomunitari diffuso ieri dall’Istat.

Studentesse nel mirino
In base ai dati raccolti (relativi all’anno scolastico 2011/2012), a subire maggiori discriminazioni a scuola sono le studentesse (14,2%) e gli adolescenti tra i 14 e i 19 anni (17,4%). Tra gli stranieri che hanno subìto discriminazioni in ambito scolastico o universitario, tre giovani su quattro (78,4%) ritengono di essere discriminati dai compagni di studio; mentre il 35% ha dichiarato di essere stato trattato in modo iniquo dagli insegnanti. Più contenuta la quota di quanti ritengono di essere stati discriminati dal personale non docente della scuola o dell'università (8,8%) . Secondo il report Istat, i più discriminati sono i cinesi (17,8%), seguono gli ucraini (14,7%), i rumeni (13,4%), gli albanesi (13,1%) e i marocchini (9,1%).

Stranieri più felici
Se da un lato soffrono per le discriminazioni a scuola, dall’altro i giovani stranieri sono più felici dei loro coetanei italiani. L’Istat rileva infatti che la soddisfazione per la vita è la più alta tra i giovani di 14-17 anni: il punteggio medio è pari a 8,2 per gli stranieri e a 7,5 per i ragazzi italiani. Dopo la maggiore età il punteggio medio si contrae e continua a decrescere sia per gli stranieri che per gli italiani. Il dato sul tasso di discriminazioni nelle scuole mostra che c’è ancora molto lavoro da fare per favorire l’integrazione sia degli studenti stranieri nati in Italia sia di chi arriva nel nostro Paese insieme ai genitori extracomunitari (per il report sulle seconde generazioni, si veda questo articolo ).


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