Famiglie e studenti

I genitori possono chiedere l’accesso alle prove d’esame dei figli

di Andrea Alberto Moramarco

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La scuola non può negare la richiesta del genitore di leggere la prova scritta svolta dal figlio durante gli esami, motivata sulla base del diritto-dovere di vigilare sulla sua istruzione ed educazione. Lo ha sancito il Tar Lecce nella sentenza 2597 del 20 ottobre 2014 .

Il caso
La vicenda si riferisce alla richiesta da parte dei genitori di una minore di prendere visione del tema di italiano svolto dalla propria figlia in occasione degli esami. La coppia aveva motivato la richiesta sulla base «del diritto-dovere spettante al genitore di vigilare sull'istruzione, l'educazione e la salute pisco fisica, nonché sulla crescita della minore». L'istituto scolastico non riteneva però sussistente alcun interesse giuridicamente rilevante da tutelare, anche in considerazione del fatto che la minore era stata promossa con dieci e lode.

L'accesso non può essere negato
In seguito al ricorso presentato dai genitori, il Tar ritiene la richiesta della famiglia dell'alunna meritevole di tutela ai sensi della disciplina in materia di accesso agli atti e ai documenti detenuti dalla Pa. Per i giudici infatti la richiesta di accesso del genitore alla prova scritta degli esami del proprio figlio non ha ragione di essere negata. E ciò a prescindere dai risultati scolastici riportati, più che ottimi nel caso di specie. La richiesta dei genitori infatti non è pretestuosa, anzi i giudici affermano che «l'esercizio della potestà genitoriale implica senz'altro la possibilità di esercitare una vigilanza sugli orientamenti culturali che una minorenne va formandosi attraverso il consueto percorso scolastico». E la lettura del tema della propria figlia equivale a «concedere al genitore attento la possibilità di avere cognizione piena dei gusti, delle aspettative, degli orientamenti culturali che una minore va acquisendo e sviluppando in un ambiente chiamato a compartecipare alla crescita e alla maturazione dell'individuo, ivi incluse le aspettative di vita che, spesso, sfuggono ad un sano dibattito in ambito strettamente familiare».


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