Famiglie e studenti

La sicurezza sul lavoro si impara a scuola: dall’Indire 4 milioni per le best practice

di Alessia Tripodi

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Debutta oggi a Bologna Memory Safe, il progetto di cultura della prevenzione realizzato dall’istituto di ricerca del Miur e finanziato dal ministero del Lavoro

Oltre 4 milioni di euro per finanziare le best practice sulla cultura della sicurezza realizzati dalle scuole italiane. Sono i fondi messi in campo dall’Indire - il più antico istituto di ricerca del Miur - con Memory Safe, il progetto di formazione sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che viene presentato oggi a Bologna in occasione del salone Ambiente Lavoro.

Il progetto
L’iniziativa, partendo dalla valutazione dei costi sociali annui degli incidenti sul lavoro - 45 miliardi di euro l’anno pari al 3% del Pil, 700 morti e 700mila denunce di infortuni nel 2013, incidenti nel 65% causati da scarsa consapevolezza dei rischi e delle procedure da seguire - punta a diffondere la cultura della prevenzione tra gli studenti, per prepararli a conoscere i pericoli esistenti sul futuro luogo di lavoro e a rispettare le normative esistenti. Anche in applicazione del Testo unico sulla sicurezza, che richiede l’inserimento dei temi della salute sul lavoro nei programmi scolastici e universitari.
«Memory Safe - spiega Flaminio Galli, direttore generale di Indire - ha un duplice obiettivo strategico: punta all'arricchimento formativo degli studenti, diffondendo conoscenze ed esperienze necessarie a prevenire i rischi di incidenti sul lavoro, ma, allo stesso tempo, soprattutto per chi frequenta gli istituti tecnici, offre un vantaggio professionale sia per le certificazioni rilasciate sia per il possibile inserimento nel mercato del lavoro di tecnici specializzati nella prevenzione». Se per i più piccoli, dunque, le attività formative punteranno soprattutto sull’aspetto ludico come veicolo educativo, per i più grandi potranno favorire la transizione dalla scuola al mercato del lavoro.
Il progetto Memory Safe nasce dal recupero e dalla condivisione delle buone pratiche: nel sito dedicato ( indire.it/memorysafe ) verranno raccolte tutte le più significative esperienze didattiche realizzate negli ultimi dieci anni dagli istituti scolastici di ogni ordine e grado, così da creare un database di riferimento che sarà utilizzato dai docenti come fonte di ispirazione per proporre nuove iniziative. Sarà poi una commissione di esperti a selezionare i migliori progetti presentati via Web, che potranno godere dei finanziamenti per 4 milioni stanziati dal Ministero del lavoro ed eventualmente messi a regime nella didattica.

Il concorso
Il bando per distribuire i fondi arriverà nel 2015 e «nella scelta dei vincitori saranno privilegiate le iniziative realizzate in partnership con le associazioni sindacali e il territorio» dice Lorenzo Fantini, capo progetto MemorySafe, spiegando che «con il bando da oltre 4 milioni non abbiamo certo l’ambizione di raggiungere tutte le scuole italiane, ma premiandone alcune puntiamo a sfruttare l’effetto «domino» che deriva dalla diffusione delle buone pratiche».



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