Famiglie e studenti

Docenti, in arrivo nuove cattedre di italiano per gli alunni stranieri

di Alessia Tripodi

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L’annuncio del ministro Giannini: «I tempi sono maturi per l’istituzione di una classe di concorso ad hoc». A giugno 2015 esame di terza media per oltre 21mila alunni con cittadinanza non italiana

In arrivo cattedre per l’insegnamento dell’italiano agli alunni stranieri. Lo ha annunciato il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, intervenendo ieri a Firenze agli Stati generali della Lingua italiana, l'iniziativa voluta dal ministero degli Esteri - in collaborazione con Miur e Mibact - per approfondire le strategie di diffusione dell'italiano all'estero e per fare il punto sulle nuove sfide da affrontare, in contemporanea con l'avvio della 14esima Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.

Classe di concorso specifica
«La lingua italiana - ha detto il ministro - deve diventare strumento di inclusione e integrazione dei tanti bambini stranieri che crescono nel nostro paese: su questo ci sarà una nuova classe di concorso specifica che valorizzerà figure che spesso esistono già grazie ad una preparazione universitaria all'avanguardia i tempi sono maturi. Perchè non basta - ha aggiunto - essere italofoni per insegnare l’italiano, bisogna avere una preparazione ad hoc».
Giannini ha spiegato che la necessità di istituire una nuova classe di concorso per l’italiano come seconda lingua nasce dal fatto che «gli studenti immigrati rappresentano il 10% di tutti gli studenti nel nostro paese» e dunque «occorre assumere consapevolezza del fatto che l'inclusione linguistica è fondamentale anche ai fini del percorso, in cui la scuola ha un
ruolo, dello ius soli temperato per acquisire cittadinanza». Secondo i dati i dati sugli alunni con cittadinanza non italiana anticipati ieri dal Miur - e contenuti in un ampio rapporto che Viale Trastevere pubblicherà nei prossimi giorni - saranno infatti 21.233 i ragazzi stranieri ma nati nel nostro Paese che sosterranno l’esame di terza media nel giugno 2015, mentre altri 25.940 lo affronteranno a giugno 2016.

I numeri del rapporto
Secondo il dato previsionale elaborato dal Miur, nell'anno scolastico appena cominciato sono 442.348 gli alunni con cittadinanza non italiana iscritti al I ciclo e 182.519 gli iscritti al II. Questi numeri, spiega il Miur, verranno consolidati nei prossimi mesi.
Per quanto riguarda l'anno scolastico 2013/2014 (dati consolidati) 453.013 alunni con cittadinanza non italiana hanno frequentato il I ciclo, 182.181 il II ciclo, per un totale di 635.194 ragazzi, pari al 6,2% della popolazione scolastica totale nel I ciclo e al 2,5% nel II ciclo. Il dato è in crescita: nel 2010/2011, quattro anni fa, i figli di migranti iscritti al I ciclo erano 412.212 (5,7% del totale degli alunni), 153.423 gli iscritti al II ciclo (2,1% del totale), per un totale di 565.635 studenti fra la primaria e le superiori.
E’ in costante crescita, poi, la quota di nati in Italia. Secondo i dati nell'anno scolastico 2013/2014 hanno frequentato il I ciclo di istruzione 246.653 alunni con cittadinanza non italiana nati nella penisola, mentre in 27.790 erano iscritti al II ciclo. I nati in Italia sono ormai il 38,8% del totale dei figli di migranti iscritti al I ciclo di istruzione. La percentuale è del 4,4% nel II ciclo. Quattro anni fa, nel 2010/2011 queste percentuali erano del 30,5% e del 2,4%.


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