Famiglie e studenti

Edilizia scolastica, ripartiti 40 milioni alle Regioni: tre mesi per i programmi

di Massimo Frontera

Pubblicato in «Gazzetta» il Dpcm che distribuisce i fondi 2012 e 2013 per l’adeguamento sismico o la ricostruzione degli istituti

Arrivano finalmente alle Regioni 40 milioni di euro per finanziare gli interventi di adeguamento antisismico delle scuole di tutta Italia. Le risorse sono state assegnate e ripartite alle Regioni con il Dpcm approvato l'8 luglio 2014 ma pubblicato solo oggi sulla «Gazzetta Ufficiale». Dalla data di pubblicazione (16 ottobre) scatta il conto alla rovescia per l'utilizzo dei fondi: le Regioni hanno ora 90 giorni per inviare alla Protezione civile il piano completo degli interventi, altrimenti scatta la revoca dei fondi.
Le risorse si riferiscono alle due tranche da 20 milioni ciascuna, riferite alle annualità 2012 e 2013 attinte da un'apposito fondo della Protezione civile, nato nel 2003. C'è poi un piccolo addendum di circa 200mila euro di fondi revocati e redistribuiti a dieci regioni.

Gli interventi finanziabili
I fondi potranno essere utilizzati per i seguenti tipi di interventi: adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici pubblici esistenti oppure nuova costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici (nei casi in cui sarebbe eccessivamente costoso adeguare le strutture esistenti o che richiedono la demolizione e ricostruzione). Gli interventi devono riguardare gli edifici che si trovano nelle zone sismiche classificate 1, 2 o 3 (in vigore alla data del Dpcm pubblicato in «Gazzetta»), «con esclusione di quelli costruiti o adeguati ai sensi delle norme sismiche emanate successivamente al 1984 e per i quali la categoria sismica di riferimento all'epoca della progettazione corrisponde alla zona sismica attuale o a una di sismicità superiore». Sono finanziabili anche interventi di adeguamento di edifici nelle zone sismiche di classe 4.

La procedura
Le regioni - specifica il Dpcm pubblicato in «Gazzetta» - hanno 90 giorni di tempo per trasmettere alla Protezione civile «un unico piano degli interventi di adeguamento o di nuova edificazione».
Il piano dovrà contenere le seguenti informazioni (indicate anche all'articolo 2 comma 2 dell'ordinanza del presidente del consiglio dei ministri 2 marzo 2011): priorità attribuita all'intervento, Regione, comune, provincia, classificazione attuale, classificazione nel 1984, nome della scuola, indirizzo, anno di costruzione, volume, tipo di intervento, indice di rischio, costo convenzionale a metro cubo, costo convenzionale totale, finanziamento statale richiesto, ente beneficiario, soggetto attuatore, documentazione di supporto (in caso di interventi senza verifica sismica), parere positivo del direttore dell'ufficio scolastico regionale. Nel caso di edifici a destinazione mista serve anche una dichiarazione in cui si garantisce la copertura della spesa con fondi non pubblici per la parte di edificio non a destinazione scolastica.


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