Famiglie e studenti

Troppo rumore nelle aule italiane, quasi 9 scuole su 10 sono «fuorilegge»

di Alessia Tripodi

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I risultati di una ricerca condotta da Ecophon e università di Brescia: livelli di inquinamento acustico oltre gli standard, apprendimento penalizzato.

In 9 scuole italiane su 10 c’è troppo rumore, con valori di inquinamento acustico che superano i limiti della nostra normativa in materia, già molto tollerante rispetto ai rigidi standard fissati nel resto d’Europa. Lo dicono i risultati di un’indagine realizzata dalla Ecophon Saint-Gobain, azienda svedese specializzata nella produzione di controsoffitti e pannelli fonoassorbenti, e dal dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale dell'università di Brescia. La ricerca, avviata nel 2012 dall’Associazione Genitori dei Sordi Bresciani, che ha dato il via al progetto De.C.I.So (Deaf Children: Improvement of classroom Sound quality), ha coinvolto fino a oggi 13 istituti scolastici e 25 locali destinati alla didattica.

Aule «fuorilegge»
Secondo i dati, la colpa sarebbe soprattutto del cosiddetto «tempo di riverbero», una delle variabili di riferimento per la valutazione della qualità di un ambiente sotto il profilo acustico: nelle scuole italiane esaminate questo valore oscilla tra 1,5 e i 2,3 secondi, con punte oltre i 3. Ben al di sopra del valore soglia previsto dalla legislazione italiana, fissato a 1,2 secondi da un decreto ministeriale del 1975, oggi largamente superato dalle buone prassi internazionali che hanno già portato molti paesi europei a definire limiti più bassi, come la Norvegia (0,6) o la Francia (0,4). Un quadro che ha effetti negativi sui livelli di apprendimento degli alunni - soprattutto di quelli con deficit uditivi e degli stranieri - e sulla capacità di insegnamento dei docenti, i quali sempre più spesso si trovano costretti a sforzare la voce per farsi ascoltare. Tanto che, secondo quanto riferisce la ricerca, in Spagna, per esempio, il mal di gola è per i prof la seconda causa di assenza dal lavoro dopo stress e demotivazione, mentre nel nostro Paese a oltre il 60% degli insegnanti pubblici e privati sono stati diagnosticati danni alle corde vocali.

Messa in sicurezza
L’esperienza maturata nell’ambito del progetto De.C.I.So con Ecophon Saint-Gobain rivela che il problema del rumore nelle aule italiane potrebbe risolversi con interventi semplici, veloci e con un costo inferiore ai 30 per mq. Per questo i ricercatori bresciani hanno sperimentato possibili soluzioni correttive nelle aule di tre diversi istituti - uno elementare, una media e un liceo - realizzate attraverso una progettazione degli spazi più attenta e il posizionamento di controsoffitti o pannelli fonoassorbenti. Con risultati molto confortanti: nei tre casi analizzati, infatti, i valori misurati dopo la bonifica sono scesi al punto da rispettare pienamente non solo i limiti legislativi italiani, ma anche quelli previsti dalle norme tecniche (UNI 11367).


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