Famiglie e studenti

Diritto allo studio e asili nido, dal 1° gennaio 2015 spazio al nuovo Isee

di Davide Colombo


Il debutto del nuovo Isee è fissato per il 1° gennaio 2015. Lo ha annunciato ieri il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, nel corso di un'audizione alla Camera in cui ha illustrato le sue linee programmatiche sul fronte delle politiche sociali. Un'occasione che è servita a Poletti anche per fare il punto sulla sperimentazione in corso nelle 12 città principali (esclusa Roma dove sono stati spostati i termini di attuazione) del Sostegno per l'inclusione attiva (Sia), con la distribuzione della nuova social card del valore di circa 334 euro al mese (400 per le famiglie con cinque componenti).

Il nuovo indicatore
L'arrivo del nuovo Isee - l'Indicatore della situazione economica equivalente con cui si certifica la cosiddetta «prova dei mezzi» per l'accesso a prestazioni che spaziano dai servizi sociali all'accesso agli asili nido al diritto allo studio universitario - rappresenta una sorta di change-over per il nostro sistema del Welfare. Si manda in soffitta il vecchio indicatore nato nel 1998 - un terzo della popolazione italiana ne possiede uno in corso di validità - che mostra tutti i segni del tempo e una limitata capacità selettiva sulla distribuzione dei redditi, visto che oltre il 10% dei nuclei familiari presenta sempre un Isee nullo mentre un quinto della popolazione non supera mai i 3mila euro. A correggere queste lacune il nuovo Isee attribuirà un peso maggiore alle componenti patrimoniali e finanziarie che concorrono alla determinazione del reddito disponibile, in cui vengono incluse anche somme «fiscalmente esenti».
Il Governo era pronto a far partire il nuovo Isee anche quest'autunno ma si è scelto il posticipo per venire incontro alle esigenze dei Comuni, in ritardo con le necessarie modifiche dei regolamenti sulle proprie prestazioni anche a causa delle elezioni di maggio, che hanno rinnovato oltre metà delle Giunte comunali. Ma pure dal mondo delle università era arrivata la richiesta di un posticipo per le difficoltà che sarebbero insorte con l'avvio del nuovo Isee mentre erano in via di accoglimento molte domande per le borse di studio basate sul vecchio indicatore.

Le altre misure
Con il debutto del nuovo Isee, che verrà emesso appunto da gennaio, scatterà anche l'estensione della nuova social card alle 8 regioni del Sud utilizzando le risorse stanziate e già ripartite sui diversi ambiti territoriali (per un totale di 167 milioni che si aggiungono ai 50 delle città campione). I soggetti assistiti dal programma sperimentale, che affianca il trasferimento monetario a favore dei nuclei familiari poveri un piano personalizzato di interventi di accompagnamento per favorirne l'inclusione sociale e il reinserimento lavorativo, dovrebbero salire a circa 170mila, che si aggiungono alle circa 27mila nuove social card già distribuite da qualche mese a oltre 6.500 nuclei familiari.
Nell'ambito del Fondo sociale europeo, ha poi rivelato Poletti, è stato presentato un programma operativo nazionale per l'inclusione sociale che, per il settennio 2014-20, stanzierà complessivamente oltre 1 miliardo di euro per rafforzare i servizi di attivazione e di reinserimento lavorativo per i beneficiari del Sia. Altra notizia data ieri dal ministro riguarda l'imminente operatività della banca dati delle prestazioni sociali agevolate, ovvero le prestazioni legate all'Isee. Si tratta della prima sezione del Casellario dell'assistenza Inps che dovrà garantire i controlli sulle dichiarazioni mendaci. Un progetto previsto dalla legge 328 del 2000 e che finalmente arriva in porto.


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