Famiglie e studenti

Decreto Carrozza, l’attuazione va avanti «a passo lento»

di Claudio Tucci

S
2
4Contenuto esclusivo S24

A un anno della conversione in legge del decreto 104 (il decreto Carrozza) a che punto siamo con l’attuazione? Si sta andando abbastanza a rilento: nell’ultimo report pubblicato dal governo su 36 provvedimenti attuativi ne sono stati emanati 13 alla data del 29 settembre. In particolare è stato avviato il programma sperimentale di apprendistato a scuola (articolo 8-bis) e sono stati inviati alle scuole i fondi e le istruzioni per i libri digitali. Ma finora in Gazzetta Ufficiale sono arrivati appena tre provvedimenti attuativi.

I ritardi
A sollevare il problema dell’attuazione del decreto 104 è stata una interrogazione depositata il 17 luglio dall’onorevole Luigi Gallo del M5S. «Siamo fortemente contrariati per il fatto che, a un anno di distanza dall’approvazione del Decreto Carrozza - incalzano i deputati grillini - le misure contenute in quel provvedimento siano ancora lettera morta. Ci domandiamo, provocatoriamente, a cosa serva legiferare se poi, quando giunge il tempo di mettere in pratica gli atti, il Governo resta con le mani conserte. Causa negligenza, un altro anno é stato perso».

La replica del governo
A rispondere all’interrogazione è stata il sottosegretario Angela D’Onghia. Relativamente all’introduzione dei prodotti bio nelle scuole, il sottosegretario ha ricordato come il Miur sia in attesa della bozza di programmi di educazione alimentare che deve predisporre il dicastero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Per quanto concerne poi la possibilità da parte delle scuole di realizzare testi digitali, le linee guida del ministero dell’Istruzione saranno emanate entro la fine dell’anno, mentre l’insegnamento dell’inglese nella scuola per l’infanzia farà parte delle misure contenute nel programma «La buona scuola». Il che però significa che per vederne l’applicazione bisognerà aspettare almeno il prossimo anno scolastico. Infine, il sottosegretario D’Onghia ha affermato che i 10 milioni di euro destinati per la formazione degli insegnanti nell’anno scolastico 2014-2015 «sono stati accantonati e saranno utilizzati il prossimo anno».


© RIPRODUZIONE RISERVATA