Famiglie e studenti

In mille scuole i lavori sono finiti, in altre 3mila si avviano alla conclusione

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Un miliardo e mezzo: è la somma destinata al capitolo edilizia scolastica. Ed è un altro dei dati che il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ha fornito ieri durante l’audizione sull'avvio dell'anno scolastico davanti alla commissione cultura della Camera. Sottolineando che in mille casi i lavori sono già terminati mentre in altri 3mila i cantieri chiuderanno a breve.

I tre filoni di intervento
Nel ricordare come il piano per l’edilizia scolastica sia a sua volta suddiviso in tre tronconi («scuole sicure» per la messa in sicurezza, l'adeguamento antisismico e la rimozione di amianto; «scuole nuove» per la costruzione di nuovi edifici che rispettino i nuovi parametri di efficienza energetica, di innovazione digitale e didattica; «scuole belle» per il ripristino del decoro e della funzionalità degli stabili) il ministro ha poi fornito un quadro sullo stato di avanzamento dei lavori. In primis su «scuole belle»: già dal primo giorno di scuola - ha spiegato «circa 1.000 plessi scolastici, bisognosi di interventi semplici, hanno accolto i piccoli alunni in aule in cui gli infissi sono stati riparati, le pareti riverniciate, le aree verdi sono state curate». Aggiungendo che «proprio in queste ore più di 3.000 scuole stanno comunicando la conclusione dei lavori» e che per i 7.700 edifici coinvolti nel Piano per il 2014 i cantieri chiuderanno i battenti entro fine anno.

Le risorse a disposizione
Passando a «scuole sicure» Giannini ha ricordato che sono stati finanziati 632 interventi per complessivi 150 milioni del cosiddetto “Decreto del Fare”. Al momento le rilevazioni del Miur danno il 69,97% dei cantieri ancora aperti mentre risultano conclusi in un altro 27,80% dei casi. Chiude il conto il 2,23% degli interventi che non è stato ancora avviato. Sempre in tema di risorse la titolare di via XX Settembre ha precisato che, per lo scorrimento delle graduatorie regionali non finanziate con il “Decreto del Fare”, quest'anno sono stati stanziati 400 milioni destinati a ulteriori 1.639 interventi che dovranno essere appaltati entro la fine dell'anno secondo una precisa road map. Quanto a «scuole nuove», infine, risultano esserci 122 milioni di esenzioni dal patto di stabilità per i Comuni per ciascuno degli anni 2014 e 2015. Saranno coinvolte 404 scuole con progetti dell'importo medio di 1 milione. Si stimano circa 400 milioni di investimento per ciascuna delle due annualità. Senza dimenticare i 300 milioni dell’Inail per cui - ha evidenziato - «si sta definendo la fase di programmazione e di definizione delle modalità di utilizzo» e i mutui per l’edilizia scolastica. Su quest’ultimo punto - ha concluso Giannini - la programmazione regionale che porterà nel 2015 ad appaltare opere per un valore di circa 800/900 milioni che riguarderanno circa 4.000 scuole.


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