Famiglie e studenti

A ottobre parte la sperimentazione sul «coding» nelle primarie

di Daniela Abbrunzo

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Formare bambini capaci di creare con l'informatica. È questo l'obiettivo di "Programma il futuro", l'iniziativa oggetto della circolare del ministero diffusa ieri che prevede l'introduzione del coding nelle scuole italiane (come anticipato da #labuonascuola). Il linguaggio del codice verrà diffuso, a partire da ottobre, grazie a un accordo siglato tra Miur e il Cini - Consorzio interuniversitario nazionale per l'informatica. «Questo progetto dà ai nostri ragazzi la possibilità di essere cittadini in grado di applicare il pensiero computazionale, per sviluppare metodi che consentano di risolvere problemi», ha spiegato il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini. «Tutti gli studenti della scuola primaria saranno esposti a un'attività di programmazione – ha aggiunto Donatella Solda dell'ufficio gabinetto Miur –. Per questo abbiamo attivato diverse iniziative. La più importante riguarda l'accordo con il Cini per la localizzazione di Code.org». Il consorzio degli accademici dell'informatica, infatti, si è occupato di tradurre la piattaforma americana Code.org (il sito che promuove lo studio del codice) e ha creato www.programmailfuturo.it .

I tempi e gli eventi
Le esperienze di coding cominceranno a essere diffuse da ottobre, in forma sperimentale (per un limitato numero di scuole che aderiranno ora a www.programmailfuturo.it ), in occasione della "Europe code week" (http://codeweek.it/scuole) : l'evento favorirà l'avvicinamento dei giovani europei alla programmazione. «A ottobre inizieremo la sperimentazione, ma sarà soltanto il rodaggio dell'intera operazione», specifica Donatella Solda. La vera data da segnare sul calendario, infatti, è quella dell'8 dicembre. Da quel momento e per il periodo 8-14 dicembre, in onore dell'evento mondiale di Code.org dedicato all'Ora del codice, tutte le scuole elementari inizieranno le loro attività di coding. Un percorso che prevedrà due livelli: l'ora del codice (livello base di un'ora di avviamento al pensiero computazionale) e un corso introduttivo (livello avanzato di altre 10 lezioni). I materiali potranno essere utilizzati da docenti di ogni materia, non saranno necessarie particolari nozioni o abilità tecniche proprio per rendere questa esperienza accessibile a tutte le classi.

Come possono iscriversi le scuole
Per la partecipazione all'iniziativa in ogni scuola dovrà essere individuato un docente referente che avrà il compito di sensibilizzare e individuare tutti i colleghi interessati. Il docente dovrà iscriversi alla piattaforma programmailfuturo.it. Sarà il maestro a promuovere il progetto tra le diverse classi e a verificare che venga ben inserito nel programma didattico.

CoderDojo, il club del coding
Questa operazione sarà possibile non solo grazie alle pagine di aiuto, ma soprattutto con la collaborazione di diverse realtà, come Coderdojo Italia. Il gruppo da un anno e mezzo cerca di mettere su una comunità di giovanissimi creativi del coding. «Offriremo sostegno all'iniziativa del Miur, anche se il nostro metodo didattico è diverso – racconta Carmelo Presicce, fondatore di Dojo Bologna -L'alfabetizzazione informatica per noi avviene su base ludica: per i ragazzi non siamo maestri, bensì mentor. Facilitatori. La sfida è portare tutto ciò nelle scuole, facendo in modo che non perda fascino e divertimento».


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