Famiglie e studenti

Un tablet su tutti i banchi grazie ai fondi europei

di Claudio Tucci

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Il rientro in classe con una sorpresa: tutti gli studenti dalla terza primaria alla terza media hanno trovato sul banco un tablet nuovo di zecca per migliorare la didattica. E tutto a spese della scuola. Accade all'Istituto comprensivo "Gaetano Cistaro" di Guardia Piemontese (Cosenza); una scuola 2.0 del meridione che ha deciso di scommettere nel "multimediale" utilizzando (e spendendo fino all'ultimo centesimo e in modo virtuoso) i fondi europei messi a disposizione dalla regione Calabria nell'ambito del programma di attuazione dell'Agenda digitale.

La sperimentazione
Oltre ai tablet in comodato d'uso gratuito, con un budget di 75mila euro, sono state acquistate pure lavagne interattive multimediali (Lim) per tutte le classi di primaria e media (non solo per la sede centrale ma anche per la sezione distaccata del comune di Acquappesa). «Negli ultimi due anni scolastici, con un precedente finanziamento Por Calabria, abbiamo dotato una classe terza della primaria di una Lim, di 16 computer portatili, di 16 risponditori e di 16 tavolette grafiche per tutti i 16 allievi - ha evidenziato il preside dell'istituto, Leopoldo Di Pasqua -. Ciò ha consentito una didattica innovativa che ha portato a sensibili miglioramenti nell'attenzione, nella partecipazione e nel profitto. Da qui la volontà di affiancare alla didattica tradizionale una didattica multimediale praticamente in tutte le classi». Le Lim sono già state installate nelle aule - ha aggiunto Di Pasqua - e sono perfettamente funzionanti, mentre è iniziata la formazione per quei docenti non pienamente in possesso delle conoscenze necessarie per l'ottimale funzionamento delle lavagne.

Le altre iniziative e i problemi da risolvere
L'istituto "Gaetano Cistaro" è da anni sugli scudi in tema di innovazione e progettualità a favore degli studenti: dal 2007 al 2014 la scuola ha investito circa 1,7 milioni di euro (utilizzando anche le risorse del Fondo sociale europeo e cofinanziamenti nazionali e regionali) per promuovere viaggi di studio (due settimane nel Regno Unito), progetti di potenziamento di matematica, italiano, musica, teatro. «C'è una forte partecipazione di tutto il personale della scuola, docenti e non - ha detto Di Pasqua -. E qualche volta c'è venuta anche qualche idea originale che è stata utilizzata come esempio: Abbiamo realizzato un cortometraggio per prevenire i fenomeni di bullismo e la polizia postale ci ha chiesto il nulla osta per poter utilizzare il video come campagna di prevenzione in altri istituti calabresi». C'è però ancora troppa burocrazia nella gestione di questi progetti. E un limite grande è sul vincolo di utilizzo delle risorse assegnate: «È più o meno agevole mettere in piedi un laboratorio - ha spiegato Di Pasqua - ma è difficile mantenerlo. Sarebbe quindi auspicabile che il Miur consenta di poter utilizzare una parte del finanziamento ricevuto per l'acquisto di materiale di facile consumo. Così per esempio se si rompe lo schermo di una Lim ho la possibilità di poterlo sostituire o farlo riparare».


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