Famiglie e studenti

Napolitano: situazioni ormai insostenibili nella scuola, il governo chiarisca gli impegni

di Eugenio Bruno

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Per la nona volta consecutiva il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto il suo saluto di inizio anno a tutti gli studenti italiani. E lo ha fatto ieri nel corso della cerimonia "Tutti a scuola", che si è svolta nel Cortile d'onore del Quirinale e a cui ha partecipato anche il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini. Rivolgendosi al governo, durante il suo saluto, il capo dello Stato ha chiesto di chiarire la portata degli impegni annunciati sulla scuola.

La cerimonia al Colle
Il Cortile d'onore del Quirinale ha accolto circa tremila studenti, con indosso t-shirt e cappellini tricolori con la scritta "La scuola è aperta a tutti", per la tradizionale cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico. Che è andata in onda in diretta su Rai uno e che ha visto la partecipazione di diversi artisti, come il comico Enrico Brignano, il cantante Francesco Renga, il gruppo musicale Dear Jack e alcuni dei ragazzi protagonisti della serie televisiva Braccialetti Rossi. Spazio anche a numerosi atleti: Arianna Errigo, medaglia d'oro ai mondiali di Kazan nel fioretto individuale; Rossella Fiamingo, oro nella spada individuale; Beatrice "Bebe" Vio, campionessa paralimpica nella scherma; Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, oro nei tuffi agli europei di Berlino; Libania Grenot, oro nei 400 metri di atletica leggera agli europei di Zurigo; Vanessa Ferrari, campionessa europea 2014 nel corpo libero; Jenny Pagliaro, campionessa europea 2014 nei pesi; Daniele Meucci, oro nella maratona a Zurigo; Marco Belinelli, vincitore del titolo Nba con i San Antonio Spurs; Armin Zöggeler, bronzo nello slittino alle olimpiadi invernali di Sochi 2013; Gregorio Paltrinieri, due ori nel nuoto a Berlino; Marco Coluccini, oro nell'arco ai campionati paralimpici.

Le parole di Napolitano
Il presidente della Repubblica ha dedicato un pensiero alla scuola sin dall'apertura del suo discorso: «Non c'è niente di più gratificante e importante - ha dichiarato - del dedicarsi al rendere migliore la nostra scuola, più libere e capaci di esprimersi, rafforzarsi, realizzarsi le vostre energie, la vostra intelligenza, la vostra creatività». Spostandosi poi a parlare di Europa, con un appello ai giovani, sia a quelli presenti che a quelli a casa, a «cogliere con entusiasmo ogni opportunità di percorrere, scoprire, conoscere la nostra grande Europa: è il luogo del vostro futuro e già del vostro immediato domani». Un pensiero Giorgio Napolitano l'ha dedicato anche alle linee guida sulla "buona scuola" messe in campo dal governo. A cui ha rivolto un monito: «Confidiamo nella chiarificazione e concretizzazione degli impegni annunciati dal governo - ha sottolineato il capo dello Stato - per il superamento di situazioni ormai insostenibili, che le politiche del passato non hanno mai risolto».

La promessa del ministro Giannini
Poco prima era toccato a Stefania Giannini rivolgere il suo "in bocca al lupo" a tutti gli alunni d'Italia. In cima ai pensieri del ministro dell'Istruzione anche stavolta ci sono stati gli insegnanti. Nel definirli «il più grande esercito europeo che lavora per la pace» l'ex rettore dell'università per stranieri di Perugia ha assicurato: «Non possiamo trasformare in una guerra tra poveri le attese stipendiali e di carriera di una forza così importante». Ribadendo di fatto come l'intenzione dell'esecutivo sia quella di svuotare le graduatorie a esaurimento dei precari. Subito dopo è stata la volta degli studenti. Ai quali il ministro ha ricordato: «Quest'anno è un anno speciale, perché con la nostra sfida educativa vi chiediamo di non occuparvi solo di ''come andate a scuola'', ma anche di ''come va la scuola''. Vi chiediamo di aiutarci a disegnare la scuola così come la vorreste per voi stessi il prossimo anno e per le vostre sorelle e fratelli più piccoli tra qualche anno». Un appello simile lo ha rivolto alle famiglie. Scomodando anche Einstein e una sua celebre frase ("La mente è come un paracadute, se non si apre non funziona") per partecipare al «metodo aperto» scelto dal governo per la consultazione pubblica sulla «buona scuola».

Le scuole premiate
L'appuntamento al Colle ha fornito anche l'occasione per illustrare alcune delle tante iniziative realizzate in ogni parte del Paese dai ragazzi delle scuole su legalità, integrazione, solidarietà, lotta alla discriminazione, scienza, innovazione ed Europa. Dei 1.315 progetti ricevuti il Miur ne ha scelti 100. Undici dei quali sono stati presentati durante la cerimonia "Tutti a scuola". Ad esempio quello del liceo Augusto di Roma, che ha presentato un libro
digitale di storia europea realizzato insieme ad altri sette istituti europei, oppure quello dell'istituto comprensivo "Solesino-Stangella", che si è esibito diverse danze
tradizionali di alcuni popoli europei. Fino al rock celentaniano del brano "Svalutation" realizzato dall'istituto "Isabella Morra" di Matera per parlare di evasione fiscale (evasation), criminalità (crimination) e lavoro nero (occupation).



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