Famiglie e studenti

In due tempi la riforma dell'esame di maturità

di Claudio Tucci

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La riforma dell'esame di maturità avverrà probabilmente in due tempi. Intanto c'è l'urgenza di individuare le materie caratterizzanti i nuovi indirizzi di studio per la seconda prova scritta (aggiornati all'avvio dei nuovi ordinamenti targati Mariastella Gelmini). E per far ciò può essere sufficiente un decreto ministeriale. Sempre con un provvedimento amministrativo si può poi adeguare la terza prova e il colloquio orale, viste le nuove possibilità, per gli studenti, di svolgere progetti in azienda, e seguire materie in lingua straniera, come annunciato dal ministro Stefania Giannini la scorsa settimana al «Sole 24 Ore».

Commissari tutti interni, serve una legge
Il ministro ha ipotizzato poi anche una modifica alle commissioni d'esame degli esami di Stato, rilanciando l'idea di avere tutti commissari interni a giudicare i ragazzi. Oggi la composizione delle commissioni è fissata per legge: nella stragrande maggioranza delle scuole sono sei membri, tre interni e tre esterni, più il presidente (in alcune scuola, con più materie linguistiche, si arriva a otto membri, quattro interni e quattro esterni, oltre al presidente). E quindi una eventuale modifica alla composizione delle commissioni dovrà avvenire con un provvedimento legislativo, e potrebbe non vedere la luce a giugno 2015, ma probabilmente slittare al prossimo anno scolastico, 2015-2016.

Le altre novità per gli studenti
In attesa di sviluppi sul restyling dell'esame di maturità, quest'anno si segnalano diverse novità per famiglie e studenti. Intanto è arrivata ufficialmente l'ora di geografia generale ed economica nei nuovi quadri orari dei percorsi di studio degli istituti tecnici e professionali, prevista dal decreto Carrozza. Il Miur ha chiarito che è lasciata all'autonomia delle singole scuole la scelta se impartire l'insegnamento nella prima o nella seconda classe del primo biennio (molte scuole stanno optando per questa seconda opzione). Da quest'anno poi una materia come matematica, storia dell'arte, filosofia, scienze potrà essere insegnata in lingua straniera, attraverso la metodologia «Clil». La novità interessa le ultime classi di licei e istituti tecnici. È poi partito il modello sperimentale di apprendistato per studenti di quarta e quinta superiori previsto dal dl 104: già in 145 hanno firmato un contratto con Enel. E anche altre grandi aziende sono pronte a reclutare studenti-apprendisti. Un'altra novità sui banchi è che arrivano gli e-book autoprodotti dai professori. L'obbligo di adottare e-book o libri in versione mista è scattato quest'anno (in caso di nuove adozioni da parte dei collegi docenti).


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