Famiglie e studenti

A Bologna arriva la procedura «certificata» per l'accoglienza di minori non italiani

di Alessia Tripodi

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Una procedura "certificata" per l'accoglienza e l'inserimento degli alunni stranieri nelle scuole elementari e medie e strategie ad hoc per garantire un'efficace apprendimento della lingua italiana. Sono gli obiettivi del protocollo messo a punto dall'Ufficio scolastico territoriale di Bologna, dal Comune e da 22 istituti scolastici pubblici con l'obiettivo di pianificare l'inclusione dei 4.558 alunni stranieri (il 23% del totale) che frequentano le scuole bolognesi del primo ciclo. E che in molti casi presentano un livello di padronanza linguistica pari o inferiore al livello A1 del Quadro comune europeo per le lingue (Qcer), un livello, cioè, che non consente di avere strumenti di base per la comunicazione e la vita sociale.

Il documento
Il testo conclusivo dell'accordo, sottoscritto dal dirigente dell'Ufficio scolastico, dai presidi delle 22 scuole e dalla responsabile istruzione del Comune, è stato presentato nel capoluogo emiliano nei giorni scorsi. «La redazione del protocollo – spiegano dall'Ufficio scolastico – è stata occasione per una collaborazione tra le scuole sulle prassi organizzative, amministrative e didattiche per facilitare il primo contatto con il mondo della scuola tra famiglie e studenti, per migliorare l'ingresso dei ragazzi a scuola e per rendere positiva la fase di alfabetizzazione iniziale in lingua italiana, sia come lingua per lo studio che per la comunicazione».

Le scuole polo
Il protocollo affida a cinque istituti scolastici del comune la funzione di "scuole polo" per le azioni di prima accoglienza e la successiva assegnazione degli alunni alle strutture di destinazione e fissa gli step da seguire per l'iscrizione degli studenti. Al documento sono allegate le "Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri" , che rappresentano una piattaforma comune da adattare poi a ciascuna scuola in base alle esigenze dei ragazzi e alle risorse materiali e culturali disponibili.


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